La UGL Salute Puglia accoglie con favore i primi concreti segnali di miglioramento nella protezione degli operatori sanitari, esito anche delle molteplici denunce e segnalazioni promosse dall'Organizzazione su scala nazionale negli ultimi mesi.
A seguito dell'incontro tecnico tenutosi in Prefettura a Foggia, che ha dato il via a un piano di interventi volti a garantire la sicurezza del personale sanitario del Servizio di Emergenza Territoriale (SET) 118, giunge ora una notizia rilevante da Brindisi: l'attivazione di 40 bodycam per il personale del servizio, fornite dall'ASL e destinate a migliorare la protezione e la trasparenza degli interventi.
“Si tratta di un segnale concreto — sottolinea Giuseppe Mesto, Segretario Regionale della UGL Salute Puglia — che conferma come la pressione esercitata dal territorio e dalle nostre continue richieste stia finalmente producendo risultati tangibili. L’utilizzo delle bodycam, già previsto nei protocolli di sicurezza, rappresenta un passo decisivo per la prevenzione delle aggressioni e per la documentazione medico-legale, oltre a costituire un riconoscimento del valore professionale degli operatori sanitari impegnati ogni giorno in contesti difficili e spesso ad alto rischio.”
“È la prova che qualcosa si sta muovendo — continua — ma ora servono tempi certi, trasparenza e monitoraggio pubblico. Chiediamo che ogni misura annunciata sia accompagnata da un cronoprogramma e da un tavolo permanente con Prefettura, ASL, Forze dell’Ordine e rappresentanze dei lavoratori, con report mensili sull’attuazione.”

