Questo il problema: " Un sasso è lanciato da un cavalcavia alto 12 m, in verticale verso il basso, a una velocità di 1,8 m/s, mentre sta sopraggiungendo un'auto. Se l'auto si trova a 82 m dal cavalcavia e sta viaggiando a velocità costante di 125 km/h, quando il sasso è lanciato l'auto viene colpita?"
Il problema è scritto su un un libro di fisica per gli studenti del Liceo Scientifico ed è stato definito "inaccettabile", "raccapricciante", . "Inquietante", vergognoso" tanto da finire con un'interrogazione parlamentare.
A sollevare il caso il padre di uno studente romano che ha postato a su facebook il problema che il figlio doveva risolvere con questo commento "Ditemi voi se è possibile che sul libro di fisica di secondo liceo di mio figlio ci sia un esercizio nel quale, per far pratica sul moto uniformemente accelerato, si faccia uso di uno scenario come questo: un idiota che si diverte a lanciare i sassi da un cavalcavia dovendo verificare se il suo sasso colpirà o meno un'auto che transita al di sotto... Io dico che davvero non ci sia più limite a nulla!"
Immediate le reazioni dell'opinione pubblica e adesso viene richiesto a gran voce che il libro venga ritirato dalle scuole e che il ministero dell'Istruzione intervenga sulla casa editrice. Il deputato Ernesto Magorno (PD) annuncia la presentazione di una interrogazione al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. "Il Ministero dell'Istruzioni verifichi come sia stato possibile che su un testo scolastico fosse riportato, come diffuso dagli organi di informazione, un quesito di fisica che prende a esempio il lancio di sassi dai cavalcavia, che tanti incidenti ha procurato, anche mortali. Chi ha autorizzato la pubblicazione di quel testo? Chi doveva verificare?"

