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Panico in acqua, rischia l’annegamento uomo in balia delle correnti marine

A Pescara Sud, salvataggio sulle onde e campagna di prevenzione ai pericoli del mare

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Panico in acqua, rischia l’annegamento

uomo in balia delle correnti marine

a Pescara Sud, salvataggio sulle onde

campagna di prevenzione ai pericoli del mare

 

Venerdì 18 luglio a Pescara Sud in prossimità dello stabilimento balneare Le Canarie, salvataggio di un uomo in difficoltà, caduto in acqua al limite delle acque sicure e trascinato dalle correnti di risacca. Salvataggio avvenuto grazie alla collaborazione di tre bagnini, prontamente collaborativi e a sostegno l’uno dell’altro, da veri Angeli del Mare. Una stagione estiva molto impegnativa, con un mare spesso insidioso, a conferma della grande preparazione che caratterizza gli Angeli del Mare Rescue Italy FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) chiamati ogni giorno a essere operativi su molte spiagge italiane in situazioni d’emergenza, di sicurezza e salvataggio. Allo stesso tempo riprende l’azione di sensibilizzazione ai pericoli del mare, troppo spesso sottovalutati dai bagnanti che poi si ritrovano in situazioni di pericolo per la loro stessa vita. Ringraziamo la Guardia Costiera per il pronto intervento a ogni operazione di salvataggio. 

 

Leonardo Camerano, bagnino responsabile Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Con la mia collega Sara Pulito, anche lei bagnina e responsabile, ci trovavamo presso il lido Azzurro per un controllo di routine quando abbiamo notato, in lontananza, dinanzi al lido limitrofo Le Canarie, il bagnino Alessandro Toppa correre in acqua verso un uomo in difficoltà. Di seguito il bagnino Bruno Diomede, vedendo il collega, si è precipitato in suo soccorso, seguito dal bagnino Fabio Di Gregorio, di servizio presso il lido Sabbia D’oro. Mentre i tre bagnini traevano in salvo l’uomo, noi due responsabili abbiamo coperto il tratto di spiaggia rimasto scoperto dagli assistenti bagnanti impegnati nel salvataggio al lido Canarie. È stata un’operazione di salvataggio complessa  che ha messo alla prova lo spirito di collaborazione di noi Angeli del Mare.”

 

Alessandro Toppa, bagnino Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Ero in torretta, non c’erano molti bagnanti in acqua per via del mare increspato e delle correnti marine, nonché del vento. Ho notato un uomo che gesticolava in modo strano, si trovava in prossimità del limite delle acque sicure, con condizioni marine appunto sfavorevoli. Dal racconto successivo, m’ha detto di aver perso l’equilibrio cadendo in acqua. Ha iniziato a ingerire acqua a causa del continuo passaggio delle onde, e quindi è stato preso dal panico, non riuscendo più a gestire la situazione e a uscire autonomamente dall’acqua. Sono immediatamente intervenuto nell’operazione di salvataggio, e poco dopo sono arrivati in mio aiuto anche i colleghi Bruno Diomede e Fabio Di Gregorio in servizio ai lidi limitrofi. Abbiamo tratto in salvo l’uomo, portandolo a riva e adagiandolo sulla battigia. Fortunatamente, la presenza di medici ha influito positivamente sulla vicenda, che si è conclusa nel migliore dei modi. È intervenuta anche l'ambulanza per sicurezza e l’uomo ha riportato solo un grande spavento ed è stato dichiarato fuori pericolo.”

 

Marco Schiavone, presidente Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Come Angeli del Mare abbiamo avviato questa preziosa collaborazione con la F.I.S.A. (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) che ci permette di formare i giovani soccorritori con un livello di professionalità altissimo. Inoltre chiediamo ai nostri collaboratori di metterci passione e cuore. Il mare è bello, ma è anche continuamente una possibile minaccia per i bagnanti, soprattutto gli anziani e i bambini. I nostri soccorritori sono addestrati non solo alle tecniche di salvamento, di nuoto, di primo soccorso. Ma soprattutto a prevenire o meglio osservare e cercare di informare i bagnanti sui possibili pericoli del mare, sempre in stretta collaborazione con tutte le Capitanerie di Porto che ringraziamo per il loro sostegno fattivo alla Salvaguardia umana. Insieme a Carmen Padalino, mia socia, ringraziamo il Presidente della FISA Raffaele Perrotta per la preparazione dei Soccorritori Acquatici FISA e per la loro professionalità. Ricordiamo che la nostra realtà è nata a Pescara in Abruzzo, ma oggi siamo presenti su molte spiagge italiane. Ringrazio il maestro nazionale moto d'acqua FISA, Paolo Bratti per l’eccellenza della sua preparazione.” 

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