Scandalo Volkswagen: la procura di Torino apre inchiesta

Il ministro dei trasporti tedeschi ammette: "Test truccati anche in Europa"

pubblicato il 25/09/2015 in Attualità da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Si allarga a macchia d’olio lo scandalo Volkswagen. Il ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt ammette che sono stati truccati i dati sull'inquinamento anche in Europa e fa sapere che si  sta anche indagando su vetture di altri produttori  nell'ambito dell’ inchiesta sullo scandalo Volkswagen

Oggi  Volkswagen potrebbe fare i nomi dei responsabili dei test anti-smog e il cda dell’industria  sta iniziando a sfasciarsi.  Secondo alcune fonti di stampa anche Wolfgang Hatz di Porsche e Ulrich Hackenberg di Audi starebbero per lasciare il consiglio di amministrazione di Volkswagen. 

Continua il crollo in borsa dei  titoli Fca e di Bmw  Milano e Francoforte . In picchiata  i titoli auto in generale  e a questo proposito BMW smentisce il crollo dei suoi titoli e ribadisce che  Bmw non manipola le emissioni dei motori diesel o i test relativi e rispetta la legge in ogni Paese e che non ha nulla da temere.

In Europa secondo le dichiarazioni del ministro tedesco dei trasporti Alexander Dobrindt ci sono anche macchine con motori diesel di cilindrata 1,6 e 2 litri che sono coinvolte nello scandalo delle emissioni truccate .
La  procura di Torino  qualche giorno fa ha aperto  un’ inchiesta condotta dal  pm Raffaele Guariniello e la collaborazione dei Nas Ipotizzatndo i reati di frode e di disastro ambientale. L’inchiesta vuole accertare se vi siano coinvolte anche vetture in circolazione nel nostro paese il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Graziano Delrio,  su Twitter fa saper che saranno effettuati controlli a campione. "il costo per controllare un'auto è di circa 8.000 euro, per cui non possiamo controllarle tutte e così faremo controlli a campione" scrive Delrio

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