Non è raro sentir dire da chi lavora nelle risorse umane che ogni giorno presenta sfide sempre nuove e diverse da affrontare.
L’universo HR, oggi più che mai, si rivela un ambito professionale estremamente dinamico, stimolante e profondamente strategico, in cui empatia, organizzazione, capacità di mediazione e una visione orientata al futuro convivono in modo virtuoso.
Non stupisce, quindi, che lavorare nelle risorse umane sia diventato un obiettivo ambito per molti giovani neolaureati, ma anche per professionisti in cerca di un cambio di rotta soddisfacente.
Allo stesso tempo, però, bisogna tenere presente che la trasformazione del mondo del lavoro, accelerata dalla digitalizzazione, ha portato le aziende a rivedere profondamente il ruolo dell’HR, che da funzione prettamente amministrativa si è evoluta in leva fondamentale per la crescita dell’organizzazione.
A livello operativo, dunque, chi lavora nelle HR si occupa di molto più che una semplice selezione del personale o del disbrigo di pratiche amministrative e contrattuali.
Questa professione spazia dalla gestione dei percorsi di onboarding all’implementazione di piani formativi, dal monitoraggio delle performance allo sviluppo delle politiche di welfare aziendale.
Si è passati da un lavoro freddo, asettico, fortemente razionale e meccanico a un lavoro costantemente a contatto con le persone, le aspettative, i bisogni e le strategie aziendali.
Per poterlo svolgere al meglio, è necessaria allora una buona dose di equilibrio tra concretezza e strategia, ascolto e decisione.
Siamo davanti a un mestiere che premia chi ama mettersi in gioco, migliorarsi, comprendere gli altri.
Non è un caso, d’altra parte, che i percorsi formativi in ambito HR includano anche moduli dedicati alle soft skill, come la gestione dei conflitti, la comunicazione assertiva, la leadership inclusiva.
Chi entra in questo settore lo fa spesso attratto dall’idea di contribuire al benessere aziendale, ma scopre presto quanto sia anche una carriera in grado di offrire grandi soddisfazioni personali.
Non è raro, infatti, che i professionisti HR diventino figure di riferimento all’interno delle organizzazioni, proprio perché capaci di fare da ponte tra le esigenze dei lavoratori e quelle del business.
Va detto, allo stesso tempo, che si tratta di un settore ampio e variegato.
Da una parte esistono percorsi lavorativi più tecnici, legati alla contrattualistica o alla gestione amministrativa, dall’altra, invece, strade che privilegiano l’area dello sviluppo organizzativo, della consulenza strategica o della valorizzazione dei talenti.
In alcuni contesti aziendali queste funzioni si fondono in un’unica figura, che deve essere in grado di gestire tutto armoniosamente.
Ciò che più conta, in un caso o nell’altro, è avere una solida preparazione di base e la volontà di aggiornarsi costantemente, costruendo un percorso coerente, al passo con i tempi e consapevole dei cambiamenti e delle sfide che lo attendono.
A chi desidera costruire la propria carriera in questa direzione, serve allora una formazione capace di fornire strumenti tecnici e aggiornati, ma anche visione strategica e sensibilità umana.
Un approccio completo e multidisciplinare, dunque, che ha saputo ben incarnare il Master in Risorse Umane di 24ORE Business School, pensato proprio per formare professionisti completi, pronti ad affrontare le sfide complesse della funzione risorse umane di oggi.
Il valore del master risiede nella sua costruzione didattica trasversale, poichè unisce moduli giuridico-normativi con insegnamenti su organizzazione aziendale, change management, people analytics e strumenti digitali di nuova generazione.
Il tutto è poi accompagnato da esperienze reali, testimonianze di manager HR, laboratori di competenze soft e project work finalizzati a sviluppare soluzioni concrete.
Il risultato è un profilo in grado di coniugare rigore, empatia e capacità decisionale.
Particolarmente interessante è poi l’attenzione posta al ruolo evolutivo della funzione HR nel panorama post-pandemico, inteso come attore centrale nel disegnare modelli di lavoro ibrido, costruire piani di upskilling, implementare politiche ESG e favorire l’engagement.
In questo contesto, il master non si limita a trasmettere nozioni, ma diventa una strategica utile da implementare in contesti aziendali, dove i confini lavorativi sono sempre più sfumati.
A differenza di altri percorsi, inoltre, l’offerta formativa di 24ORE Business School si distingue per la forte connessione con il mondo del lavoro e le realtà aziendali partner, elemento che consente ai partecipanti di costruire un network efficace e di individuare percorsi professionali in linea con le proprie ambizioni.
Una formazione solida, dunque, specialistica e orientata all’immediata spendibilità sul campo, dove la competitività si misura sempre di più sulla capacità di attrarre, trattenere e valorizzare i talenti.

