Scoperto a Roma il rischio di infiltrazioni terroristiche a causa di matrimoni fasulli tra immigrati e italiani poveri. Nella Capitale, vengono offerte 3/4mila euro agli italiani reclutati nei luoghi frequentati dai più indigenti affinchè vadano a sposarsi in Egitto al Cairo.
"Ne abbiamo organizzati recentemente almeno una decina" racconta un quarantenne italiano coinvolto nel traffico. Quelli come lui si occupano infatti della parte burocratica e di tutta la documentazione da portare all’anagrafe.
Secondo il testimone la richiesta di matrionio arriva dal Cairo, tramite l'ambasciata italiana e una volta ottenuti i documenti necessari si parte per l'Egitto. L’Italiano che si presta al matrimonio di comodo si reca in Egitto dove celebra le nozze con rito religioso copto o cattolico, poi avviene la registrazione del matrimonio nel Paese di origine e in Italia. Dopo la registrazione arriva la richiesta del permesso di soggiorno per motivi familiari e, e la richiesta di cittadinanza. Mentre quindici giorni dopo le nozze lo sposo italiano riscuote quanto promesso e può tornare a casa.
A insospettire l’antiterrorismo due richieste urgenti con offerte di pagamento raddoppiate, dopo l'attentato al Cairo dello scorso 11 luglio, sono scattate le indagini per scongiurare il pericolo di infiltrazioni terroristiche.

