Un eccezionale concerto sinfonico eseguito dalla italiana Orchestra Sinfonica del Molise diretta dal Maestro azero Fuad Ibrahimov, con musiche di Giuseppe Verdi, Arvo Part ed Eldar Mansurov ha solennemente celebrato, nel giorno della Indipendenza, il 107mo anniversario dalla fondazione della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian.
La solenne manifestazione, organizzata dall’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana diretta dall’Avv. Manuela Traldi, si è tenuta presso l’Auditorium della Conciliazione in Roma ed ha registrato la presenza di circa mille ospiti in rappresentanza del mondo istituzionale, diplomatico, accademico e dei media.
L’esecuzione degli inni nazionali azerbaigiano ed italiano ha preceduto il discorso che S.E. l’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia S.E. Rashad Aslanov ha tenuto per ringraziare, oltre che Technip Italy ed il Consorzio Archimede, da sempre impegnati nel dialogo culturale e industriale tra i due Paesi, il numerosissimo pubblico, e gli illustri ospiti istituzionali, tra i quali cui il Ministro italiano Adolfo Urso che ha portato il saluto il saluto del governo italiano e che ha evidenziato il convinto
impegno per lo sviluppo di un partenariato sempre più strategico, ricordando altresì la visita in Italia dello scorso settembre 2024 del presidente Ilham Aliyev in Italia e la partecipazione della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Cop29 a novembre 2024.
Coordinatore musicale della serata, il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli,
Nel suo discorso l’Ambasciatore ha ricordato i tratti principali della Repubblica Democratica del 1918, prima repubblica parlamentare dell’Oriente Musulmano, sul cui modello si e’ plasmato il moderno Azerbaigian, che ha riacquistato la sua indipendenza nel 1991 ed ha evidenziato come l’Azerbaigian abbia oggi riconquistato la sua integrità territoriale e sovranità e gli impegni attuali. Parrticolare evidenza è stata posta in risalto al partenariato strategico tra Italia ed Azerbaigian, che include i settori politico, economico, commerciale ed accademico e la fondazione dell’Università italo-azerbaigiana.
Il programma del concerto, la cui parte centrale è stata una monografia sinfonica incentrata sull’opera del Maestro Mansurov in grado di fondere motivi nazionali a note di musica classica, è stato preparato appositamente per celebrare la ricorrenza ed ha visto protagonisti, oltre al Maestro Ibrahimov, la violinista albanese Abigeila Voshtina e il soprano Alessia Panza, una delle voci più promettenti del panorama italiano.
Al termine del concerto, Eldar Mansurov è salito sul palco per esprimere la sua gratitudine al pubblico e ai partecipanti e per congratularsi con tutti i suoi connazionali in occasione del Giorno dell'Indipendenza rivolgendosi agli astanti: "Questa giornata ha un significato speciale per me perché celebrare l'indipendenza dell'Azerbaigian qui a Roma attraverso la mia musica è al tempo stesso una grande responsabilità e motivo di orgoglio. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione di questa serata indimenticabile e tutti gli spettatori che sono venuti ad ascoltarmi".

