Formentera è una delle quattro isole principali dell'arcipelago delle Baleari, in Spagna e con la vicina Ibiza forma a sua volta una delle Isole Pitiuse.
L'isola è caratterizzata da vegetazione mediterranea, fu sfruttata dai Romani come granaio e deposito di frumento ( da cui deriva il nome di Formentera ); il suo territorio era in epoca romana estremamente fertile grazie all'acqua proveniente da falde acquifere che, però oggi sono ormai prosciugate da tempo. Questo non significa che l’isola manchi del prezioso liquido perché grazie ad un potente sistema di desalinizzatori la fornitura idrica è costantemente assicurata in tutto il suo territorio, quasi completamente pianeggiante e con un solo rilievo degno di nota, l'altopiano della Mola, che raggiunge l’altezza di 170 metri.
I circa 80 chilometri quadrati dell’isola comprendono sei centri abitati che in totale ospitano circa 13 mila abitanti, numero destinato a crescere enormemente nel periodo estivo perché la più piccola e meno popolata delle isole Pitiuse è ormai da tempo meta di un turismo meno formale e meno legato al variopinto mondo delle discoteche come è invece quello della vicina Ibiza.
Formentera è e rimane uno dei luoghi del mar Mediterraneo preferiti dai naturisti che continuano a frequentare la maggior parte delle spiagge dell'isola (Migjorn, Llevant, Ses Illetes, Espalmador, Calò des Morts, Platja de Tramuntana, Platja de Sa Roqueta, ecc.) grazie ad una legislazione permissiva che di fatto consente ampiamente tale forma di turismo in molte zone dell’isola.
Da tempo Formentera è la destinazione più conosciuta dagli italiani i quali da tempo hanno anche iniziato a trasferirsi definitivamente in questo piccolo ma ridente paradiso nel cuore del Mediterraneo le cui acque, grazie ad un particolare tipo di piante ( le poseidonie ) restano molto ossigenate, limpide, estremamente ospitali; la poseidonia è una pianta che forma ossigeno nell’ambiente in cui si trova, rende bianca la sabbia sulla quale può crescere ed è anche utilizzata come concime naturale al termine della sua vita.
Dal punto di vista del turismo l’offerta gastronomica dell’isola si presenta molto variegata ed allettante, anche se estremamente semplice, comunque gustosa e caratterizzata da un particolare tipo di insalata ( la pagesa ) composta da pane secco, patate, pomodoro rosso, peperoni rossi e verdi, cipolla conditi con l’ottimo olio isolano; altre gustose delizie da degustare sono il peix sec ( pesce essiccato ), il miele, i fichi secchi ed il besquit un tipo di pane composto con un particolare tipo di frumento già noto fin dai tempi dei romani, il calamar a la bruta cotto nel suo inchiostro, il frit de bestiar ( il soffritto di agnello ), il flao ( un tipo di dolce a base di formaggio ), il greixonera ( un buonissimo dolce al caramello ) da gustare annaffiato dai buoni vini tra i quali vale la pena di segnalare il Rosato rifermentato.
L’isola è anche polo di attrazione per i suoi mulini, i suoi fari, per i numerosi percorsi nel verde e, particolarmente, per i suoi indimenticabili tramonti; tanto paradiso è peraltro facilmente raggiungibile dall’Italia con viaggi aerei di breve durata ( poco più di un’ora ) che la collegano il nostro Paese prima ad Ibiza ( Formentera non dispone di un suo aeroporto ) e da qui in traghetto che conduce al porto de La Savina.
I luoghi da visitare ed assolutamente non perdere: la Playa de ses Illetes, I fari, la Riserva naturale delle Saline, l’itinerario naturale Cami Vell de la Mola, San Francesc Xavier de Formentera,Sant Ferran de ses Roques, el Pilar de la Mola.
La ridotta superficie dell’isola si presta tanto a brevi che più lunghi soggiorni data anche la efficiente ospitalità dei suoi abitanti.
Insomma, visitare questo piccolo paradiso è un’avventura destinata a rimanere a lungo nel cuore del turista perché lascia ricordi indimenticabili che cosniglio di non perdere.

