Postalmarket, fine ingloriosa di un simbolo italiano

Decretato il fallimento per lo storico catalogo di vendite per corrispondenza

pubblicato il 25/07/2015 in Attualità da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

Chiude uno dei maggiori simboli del boom italiano, testimone del benessere e scrigno di sogni per molte generazioni: Postalmarket è stato chiuso per fallimento.

L'istanza è stata avanzata dall'amministratore straordinario del Gruppo Bernardi, che aveva rilevato lo storico nome della vendita per corrispondenza nel 2003, ed è stata approvata dal competente Tribunale di Udine.

Nata nel 1959, l'azienda Postalmarket, grazie al suo catalogo che arrivava in tutte le case italiane, ha rappresentato fino a tutti gli anni '80 un modo sicuro ed economico per moltissime famiglie di accedere a prodotti, dall'abbigliamento agli elettrodomestici fino alla cura della casa e dell'igiene personale, spesso irraggiungibili altrimenti perché assenti in molti negozi o poi troppo costosi.

Insieme ai fantastici concorsi con vincite in gettoni d'oro il successo e il prestigio di Postalmarket sono stati anche le collaborazioni con stilisti del calibro di Krizia, Enrico Coveri e Laura Biagiotti, come le copertine, sempre interpretate dalle più belle e ricercate donne del momento.

Il catalogo Postalmarket ha poi rappresentato, sia per i ragazzi che le ragazze, spesso il primo approccio alla sessualità e al corpo, grazie alla presenza di modelle e modelli nelle pagine dedicate all'abbigliamento intimo, facendo scattare in alcuni casi la custodia per collezione di un particolare numero del catalogo.

Fine, ingloriosa, per un simbolo oltre che un'azienda, sotto il peso dei cambiamenti legati alla tecnologia e al mercato globale.

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