Dopo l'annuncio della presentazione al Campidoglio, il viaggio di “Ombre e Luci di un Cammino”, la nuova silloge poetica di Dino Tropea, si arricchisce di un nuovo riconoscimento: l'opera è stata premiata alla XIII edizione del Premio Internazionale Letteratura Italiana Contemporanea 2025, bandito dall’Associazione Letteratura Cultura ed Editoria, in collaborazione con la Presidenza dell’Assemblea Capitolina e la casa editrice Laura Capone Editore.
La cerimonia di premiazione si terrà il 6 giugno 2025 a Roma, nella suggestiva cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, dalle 15:00 alle 17:00, alla presenza di numerose autorità. I saluti istituzionali saranno affidati all'On. Svetlana Celli, Presidente dell'Assemblea Capitolina.
È un momento che corona un’opera intensa, delicata, profondamente radicata nell’anima del suo autore, che con questo volume ha scelto di aprire la sua interiorità, senza maschere, affidandosi alla parola come respiro e resistenza.
Dopo la menzione speciale ricevuta da Casa Sanremo Library 2025 per il romanzo “Lasciato Indietro” (Armando Editore), Dino Tropea compie un passo ulteriore nel suo percorso creativo e interiore, affidandosi alla poesia per esplorare ciò che le parole in prosa possono solo sfiorare.
Con “Ombre e Luci di un Cammino”, l’autore si addentra in una silloge che è molto più di una raccolta poetica: è un cammino dell’anima, un attraversamento emozionale in cui ogni verso diventa sentiero, ogni pausa respiro, ogni immagine una confessione luminosa nel cuore dell’oscurità.
È un pellegrinaggio lirico ed esistenziale, che scivola tra le dita della memoria e si addensa nei luoghi in cui si annidano la perdita, la nostalgia, il senso di vuoto… ma anche la bellezza della resistenza, la grazia del rialzarsi, la possibilità segreta della rinascita.
Ogni poesia è una soglia: a volte sogno, a volte ferita. Ma sempre, sempre, una carezza d’amore alla vita, anche quando si mostra ruvida, storta, incomprensibile.
È poesia che accarezza e schiaffeggia, che si sporca di realtà ma non rinuncia mai alla bellezza. La silloge è attraversata da un filo emotivo sottile e potente: la dedica al pittore Cristoforo Russo, anima irrequieta, spirito libero e artista visionario, prematuramente scomparso.
Cristoforo Russo, anima e colore. La raccolta è dedicata a lui, a Cristoforo, artista e amico. E in una delle poesie più potenti del volume, Tropea lo evoca così:
“Il tuo ricordo sarà per sempre inciso
nel mio cuore e nella mia scrittura.
Tra le strade di Torre del Greco,
un pittore nacque, un'anima in cerca.
Cristoforo Russo, cuore impetuoso,
sulle tele dipingeva il suo universo.
Pennellate di vita, colori di passione,
trascendeva confini, oltre ogni ragione…”
È una poesia-testamento, un abbraccio d'inchiostro, un ultimo saluto che si trasforma in promessa d’eternità.
La prefazione di Sabrina Morelli: “un libro per chi cammina con ferite aperte”. A impreziosire il volume, la profonda prefazione a firma della Dott.ssa Sabrina Morelli, giornalista, accademica e curatrice culturale, che ha colto con rara sensibilità il senso autentico dell’opera. Scrive:
“Questo libro è dedicato a chi cammina con le ferite ancora aperte, a chi ha toccato il fondo e ha provato a risalire, a chi si è aggrappato ad una parola, ad un ricordo, ad un abbraccio, a chi ha vissuto in apnea e ora cerca aria, a chi ha amato così tanto da spezzarsi in due.”
Parole che accompagnano il lettore come un’introduzione poetica e psicologica a ciò che si sta per affrontare. Un libro che non consola, ma comprende. Non salva, ma si siede accanto.
Un sentito ringraziamento va quindi a Sabrina Morelli, per aver saputo leggere e tradurre con grazia ed empatia l’anima stessa del libro.
Odissea di Espatriati: il teaser che scava nella memoria: C’è una poesia che, tra le pagine di “Ombre e Luci di un Cammino”, colpisce come uno specchio spezzato in mille riflessi: si intitola “Odissea di Espatriati”. È un canto per chi ha lasciato casa, per chi ha cercato altrove ciò che mancava dentro, per chi è diventato straniero nel proprio stesso cuore.
Ecco un estratto tratto dalla poesia:
“Valigie pesanti di sogni e paure,
negli occhi il riflesso di porti lontani,
sulle spalle lingue nuove,
nel cuore radici che tremano.”
Questi versi raccontano una condizione esistenziale universale. La solitudine e il coraggio degli espatriati, la dolce violenza dell’adattamento, la fatica di appartenere. Ma anche la fierezza silenziosa di chi cammina senza mai perdere il ricordo di dove è iniziato tutto.
“Odissea di Espatriati” premiata con una menzione di merito al XVI concorso internazionale di poesia inedita “Parole in Fuga” indetto da Aletti Editore è una poesia che non chiede risposte, ma offre uno spazio dove le domande possono finalmente sostare senza vergogna. E come tutte le grandi poesie, parla a chiunque abbia vissuto una separazione, un esilio, un ricominciamento.
Un riconoscimento che è solo l’inizio. Il premio assegnato a Dino Tropea e alla sua raccolta non è solo una gratificazione letteraria, ma un segnale: c’è ancora spazio, oggi, per una poesia che sa emozionare senza artifici, che sa raccontare il dolore e la bellezza senza filtri, che sa essere rifugio, ma anche specchio.
La cerimonia del 6 giugno non sarà dunque solo una consegna di premi, ma una celebrazione della parola, della memoria, dell'arte che cura e restituisce senso anche all’assenza.
“Ombre e Luci di un Cammino” è tutto questo. E forse anche qualcosa di più.
Un invito a ritrovare noi stessi tra le righe. Un cammino da intraprendere senza paura. Una mano tesa, attraverso la poesia, che ci ricorda che non siamo mai veramente soli.
E infine, un grazie che abbraccia tutti. In chiusura, l’autore ringrazia con profonda gratitudine tutti coloro che hanno creduto in lui, che lo hanno letto, accompagnato, sostenuto. Ringrazia chi ha teso una mano nel buio, chi ha detto una parola al momento giusto, chi lo ha ispirato a non smettere di scrivere. Ringrazia anche chi ancora non lo conosce, ma deciderà di dargli fiducia, di leggere il suo cammino, di condividerlo.
E con delicatezza, ma con la forza delle parole che non chiedono, ma suggeriscono, invita tutti a visitare la sua pagina: www.dinotropea.it
Perché, in fondo, la poesia non finisce sulla carta. La poesia vive dove trova occhi pronti a sentirla. E cuori disposti ad ascoltarla.

