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Criminalità, forze dell’Ordine attive su più fronti

Operazioni contro ‘ndrangheta e un clan pugliese

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Rude awakening in Tuesday per la criminalità organizzata nel Belpaese.

Colpiti gli affari ‘ndranghetisti, nella madrepatria calabrese e in Germania, ma anche quelli di una potente mala-famiglia pugliese, gli Strisciuglio.

Andiamo per ordine. I Carabinieri di Cosenza hanno arrestato sette persone appartenenti alla ’ndrina (cosca ‘ndranghetista) Ruà-Lanzino, ma anche personalità del mondo politico-amministrativo provinciale: sono accusate in varia misura di concussione, estorsione, associazione mafiosa, usura, frode informatica e possesso abusivo di armi. Oltre che per gli affiliati alla cosca, le manette sono scattate anche per un ex consigliere comunale di Acri (CS), Angelo Gencarelli.

Per il momento, sono invece solo indagati un ex assessore regionale, Michele Trematerra, e l’ex sindaco di Acri, Luigi Maiorano.  L’operazione condotta dalla Benemerita si chiama “Acheruntia”, che non a caso è un antico nome di Acri. Secondo gli inquirenti, i Ruà-Lanzino avrebbero esercitato pressioni sul Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e sul Comune di Acri per aggiudicarsi vantaggiosi appalti nel settore della forestazione

Sono stati invece i Carabinieri di Reggio Calabria, in collaborazione con la polizia tedesca, ad arrestare dieci affiliati di ‘ndrangheta operanti tra Italia e Germania. La retata, contrassegnata col nome di "operazione Rheinbrücke”, è servita a confermare la presenza in terra teutonica di una struttura malavitosa clonata da quella originale calabrese, e si pone, in questo senso, sulla falsariga della precedente operazione “Helvetia”, che aveva accertato una medesima realtà nel cuore della Svizzera.

Infine, ci spostiamo in Puglia: quaranta persone del clan Strisciuglio sono state fermate dai Carabinieri di Bari. La potentissima famiglia, monopolista del pizzo sui cantieri edili del capoluogo ma con le mani in pasta in molte altre attività, è stata letteralmente decapitata. L’operazione dei CC è giunta a tre mesi di distanza da quella, denominata “Pilastro”, che con sessantadue arresti aveva decimato il clan Di Cosola, storico rivale degli Strisciuglio

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