Aggressione sul treno a Villapizzone: due fermi

In manette due giovani sudamericani appartenenti ad una gang

pubblicato il 12/06/2015 in Attualità da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

Un ventenne ecuadoriano e un diciannovenne del Salvador sono stati fermati per la brutale aggressione avvenuta ieri sera a Villapizzone, nell'hinterland di Milano.

 

La Polizia li ha fermati nel corso delle indagini sul ferimento di un capotreno e di un altro ferroviere avvenuto nella sera di ieri: Jackson Jahir Lopez Trivino, 20 anni irregolare dall'Ecuador, e Josè Emilio Rosa Martinez, 19 anni salvadoregno, tutti e due appartenenti, secondo quanto diffuso dalle agenzie di stampa, ad una gang latina, gli MS13, che opera nel Milanese.

Stando ai primi accertamenti sarebbe il 19enne ad aver procurato la ferita, inferta con un machete, che avrebbe provocato l'amputazione parziale del braccio a C. D. , il capotreno che adesso un equipe ospedaliera di specialisti stanno cercando di salvare, dopo un intervento durato tutta la notte e per il quale la prognosi sarà sciolta solo nei prossimi giorni.

Mentre le indagini della Polfer e della Squadra volante milanese sono ancora in corso allo scopo di rintracciare i restanti componenti del gruppo responsabile della folle reazione, scatenata dopo la richiesta dei biglietti di viaggio da parte del capotreno, Ferrovie dello Stato ha rilasciato una nota in cui condanna fermamente l'aggressione, rilanciando l'allarme sicurezza per il suo personale e i passeggeri: Qualora si constatasse l'assenza dei requisiti minimi di sicurezza, Ferrovie dello Stato avrebbero difficoltà a garantire il servizio in alcuni orari: l'incolumità dei clienti e dei dipendenti, che ogni giorno lavorano sugli oltre 6mila convogli in tutto il territorio nazionale, non può essere messa a repentaglio .

Mentre l'azienda chiede l'intervento delle istituzioni e una maggior presenza delle Forze dell'Ordine arriva anche l'intervento del Governatore della Lombardia Roberto Maroni, che invoca l'utilizzo dell'Esercito a bordo dei treni affermando anche di volere qualcuno che impedisca questi episodi: se necessario sparare, si spari.

Già in passato a bordo di mezzi pubblici è stato pensato l'utilizzo della Vigilanza Privata per scongiurare o arginare la criminalità e il degrado, come nel caso della Metropolitana di Roma, ma spesso l'impiego è stato abbandonato per mancanza di fondi o ridotto per particolari eventi.

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