I reati da denunciare secondo gli italiani

Dal convegno “Cento comuni contro le mafie” emergono dati interessanti

pubblicato il 23/05/2015 in Attualità da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Ricerca interessante quella del Censis presentata ieri a Milano al convengo “100 comuni contro le mafie”, organizzato dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) . Secondo lo studio un italiano su due si dichiara pronto a denunciare le mafie. Ma quando è in presenza di un abuso edilizio le cose cambiano , perché  il70% degli italiani pensa che  l'abuso edilizio non sia un reato da segnalare alle autorità.  

Pronti a denunciare la criminalità sono una percentuale del  52,6%  di questi più della metà sono giovani di età inferiore ai  35 anni. Anche al sud la percentuale è alta : il 50,1% dei cittadini sarebbe pronto a denunciare le mafia,con poca differenza quindi rispetto al nord.

Gli avversari più agguerriti della criminalità sono i disoccupati 65,2% e il 64,2% dei commercianti. Meno motivati , secondo il Censis, gli imprenditori e altro dato che fa riflettere quello che indica le donne più intenzionate a denunciare con il 54% rispetto agli uomini che sono il 50%.


Reato che trova quasi tutti d’accordo nel denunciare è l’evasione fiscale, il 78% degli italiani, senza grandi differenze geografiche, denuncerebbe l'evasione fiscale. In generale, gli omertosi irriducibili del sud sono il 15,6%, un  dato che fa sperare, perchè la percentuale di chi non parla  la si trova tra i più anziani mentre scende per i giovani. Stessa percentuale di omertosi  nel Nord-ovest  con 15,4% , mentre al Centrosi attesta intorno al 10%.

Un pericoloso avvicinamento tra Sud e Nord-ovest che si ravvisa anche quando si parla di racket ed estorsioni ai danni di imprese, per il 25,8% degli addetti ai lavori del Nord-ovest, ammette che nel suo territorio la presenza di questi fenomeni è massiccia, un dato triplo rispetto a quello del vicino Nord-est (8,6%).

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