La ragazzina dodicenne di Terni, aggredita due giorni fa da un coetaneo senegalese che le ha sferrato un pugno alla schiena all'uscita da scuola è ancora a casa, sotto choc e ripete di non voler tornare a scuola. I medici hanno dato all'adolescente 20 giorni di prognosi per una contusione toracica ma i genitori, che questa mattina hanno sporto denuncia ai Carabinieri, sono preoccupati soprattutto per lo stato psicologico.
Il ragazzino africano. che invece è regolarmente presente alle lezioni, è arrivato in Italia a fine aprile. In base al racconto della madre che era passata a prendere la figlia a scuola al termine delle lezioni, lo straniero l'avrebbe colpita gridando "Togliti quel crocifisso dal collo", infastidito dal simbolo religioso indossato dalla compagna di classe.
Il padre del senegalese difende il figlio dicendo: dice che "a scuola tutti lo prendono in giro perché non sa ancora la lingua". Anche la vicepreside dell'istituto di Terni sottolinea il problema delle difficoltà linguistiche del ragazzino ma non ne giustifica il gesto.
All'interno della scuola di Terni prevale lo stupore per l'eco che questo episodio sta avendo in tutta Italia ma a livello politico si sono accese le polemiche: c'è chi invita a non strumentalizzare una semplice lite tra adolescenti e chi, invece, la definisce una "gravissima aggressione cristianofobica contro i nostri simboli religiosi", che desta particolari preoccupazione anche data la giovane età dei protagonisti.

