Immigrazione clandestina: arrestati i tre scafisti ucraini

Crotone: trasportavano 23 iracheni a bordo di un veliero

pubblicato il 27/04/2015 in Attualità da Veronica Murru
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Veronica Murru

Sono stati arrestati i tre ucraini rintracciati la notte del 26 aprile presso le coste calabresi. L'accusa è di favoreggiamento alla immigrazione clandestina. I 23 iracheni sono stati rintracciati e portati al centro di Accoglienza Sant'Anna di Crotone.

È successo intorno all'una di notte di domenica. Il guardacoste di Corigliano Calabro e una vedetta della Guardia di Finanza di Crotone avevano intercettato un veliero sospetto a largo della costa calabrese. L'imbarcazione bianca, con uno scafo in ferro e lunga 10 metri, recava una bandiera ucraina e ha bordo c'erano tre cittadini ucraini.

I sospetti sono nati quando il Reparto aeronavale di Vibo Valentia ha notato diversi giubbotti di salvataggio sparsi in mare. Così è scattata l'operazione di intercettazione e fermo del veliero, il quale si trovava già a 10 miglia della costa procedendo a largo. L'imbarcazione è stata portata al Porto di Crotone e poi sottoposta a controllo, mentre i tre ucraini sono stati interrogati.

A terra, in una spiaggia vicina alla foce del fiume Neto, sono stati fermati invece 23 migranti irregolari di origine irachena. Non è stato difficile capire che erano stati portati dai tre scafisti ucraini e lasciati a terra poco prima della loro intercettazione.
Il gruppo di iracheni erano tutti in salute e sono stati portati successivamente presso il centro di accoglienza Sant'Anna per accertamenti.

Dalle indagini compiute dai reparti investigativi delle forze dell'ordine, pare che il veliero sia partito dalle coste turche una settimana fa, e che i tre scafisti abbiano accompagnato i migranti facendosi pagare 4000 euro a passeggero.
I tre scafisti ucraini, di 54, 44, e 35 anni, sono stati quindi arrestati dalla Polizia di Stato, in base al provvedimento emesso dal Procuratore del tribunale di Crotone, accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

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