Stasera alle 22.30 L'Aquila vedrà una fiaccolata in ricordaro delle 309 vittime del terremoto che alle 3:32 della notte tra il 5 ed il 6 aprile del 2009 seminò distruzione e anche di protesta per l'assoluzione della Commissione Grandi Rischi che ha scioccato la città ancora a pezzi a causa di quel terribile terremoto che causò anche 1.500 feriti e 70mila sfollati.
L'Aquila, quindi, stanotte sfilerà per due motivi: per ricordare chi durante il terremoto ha perso la vita e anche per protestare contro il verdetto di assoluzione del 10 novembre 2014, da parte della Corte di appello dell'Aquila, per 6 dei 7 componenti della Commissione Grandi Rischi - che in primo grado erano stati condannati a 6 anni di carcere per avere, secondo le accuse della prima istanza, sottovalutato il rischio sismico al termine della riunione del 31 marzo 2009 - verdetto che ora aspetta di finire in Cassazione. La fiaccolata sarà una sorta di via crucis degli edifici crollati: il corteo sfilerà davanti a molti luoghi simbolo della tragedia, primo tra tutti la Casa dello Studente, nel cui crollo persero la vita 8 giovani ragazzi universitari, per arrivare poi, fino a piazza Duomo dove la lettura di ogni nome verrà accompagnata da un rintocco di campana. E' prevista anche la partecipazione dei familiari di alcuni degli studenti stranieri che persero la vita.
Diverse sono anche le funzioni religiose che si svolgeranno in città tra stasera e domani: nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, in piazza Duomo, dove è atteso l'arrivo del corteo e nella chiesa-tenda di Santa Maria del Soccorso, nei pressi del cimitero monumentale. Domani, lunedì 6 aprile, alle ore 12.00 don Daniele Pinton, rettore delle 'Anime Sante', celebrerà la prima messa all'interno della cappella della Memoria dedicata alle vittime e realizzata nel complesso monumentale della chiesa. La cappella sarà consacrata il 10 aprile dall'arcivescovo metropolita del capoluogo, monsignor Giuseppe Petrocchi. Ci sarà uno spazio celebrativo e uno specifico per il ricordo e quest'ultimo ospiterà anche due grandi lapidi con incisi i nomi dei 309 morti.
E mentre ci sono 13 mila persone che ancora invece che in una casa vanno a dormire in un "progetto casa", il Procuratore della DIA dell'Aquila Fausto Cardella manifesta solidarietà e comprensione per le condizioni di vita di tutti gli aquilani: la mancanza di una città , di una casa e di una vita normale continua a perpetrare il dolore: "Esprimo solidarietà agli aquilani, abito all'Aquila e - dice il Procuratore - mi sento partecipe al grande dolore che si continua a provare, un sentimento che più dura la ricostruzione, più è forte". Per la ricostruzione sono attualmente disponibili 902 milioni di euro e in aprile saranno 730 i cantieri aperti nel cratere sismico. Continuano i lavori anche nelle 30 chiese ad oggi inagibili.

