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Ferrari in crescita: un bilancio del 2024 (e le aspettative per il 2025)

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Dopo una stagione di Formula 1 particolarmente deludente come quella del 2023, la Ferrari ha optato per un taglio netto con il passato e ha deciso di apportare cambiamenti notevoli per il 2024, a partire dalla rivoluzione totale dell’autovettura, con l’obiettivo di tornare a essere credibili nella lotta al titolo mondiale. La SF-24, presentata lo scorso febbraio, ha risolto alcuni problemi di instabilità aerodinamica e si è avvicinata al livello dei rivali di vertice. 

La stagione ha avuto un avvio incoraggiante, prima di alcune difficoltà che hanno limitato la competitività della auto. La crescita di prestazioni delle Rosse di Maranello è stata accompagnata, di conseguenza, anche da un maggiore credito nei pronostici sulle singole gare e sul Mondiale: ad esempio le scommesse sulla F1 danno ora maggior peso alle due Ferrari di Leclerc e Sainz jr rispetto ad inizio stagione, segno di più elevate chance di vittoria. Quando ormai la stagione sta volgendo al termine, possiamo dire che gli sforzi sono stati premiati da prestazioni e risultati nettamente migliori.

L’ingresso in squadra di un campione come Lewis Hamilton è chiaramente il grande colpo per il 2025, che si andrà ad unire ad una nuova struttura tecnica per crescere ulteriormente ed affrontare una stagione ancor più ambiziosa. Andiamo dunque a prendere in esame le performance della Ferrari nel 2024 e anche le aspettative per la prossima stagione, esplorando tutte le novità che la Scuderia ha in mente per provare a tornare ai vertici della.

Ferrari 2024, un anno di crescita fra alti e bassi

In questo 2024 la Rossa non è riuscita a strappare l’ennesimo titolo all’olandese della Red Bull, Max Verstappen, ma su diversi circuiti è stata competitiva e quindi la stagione nel complesso è stata più che positiva. Il Cavallino si è garantito ben cinque trionfi fin qui e dei podi regolari durante tutto il corso della stagione. Charles Leclerc, terzo in classifica, ha vinto in casa sua a Montecarlo e poi a Monza e ad Austin, mentre Carlos Sainz si è aggiudicato il Gran Premio d’Australia a marzo e quello di qualche settimana fa in Messico

I segnali incoraggianti erano arrivati fin dai primi GP e la SF-24 è apparsa subito migliore per aerodinamica, nonché più veloce nelle curve. La vettura è risultata performante e capace di tenere il passo, a tratti, dei team di vertice come Red Bull e Mercedes, ma non sono mancati i problemi. Le prime difficoltà in termini di stabilità ci sono state a Barcellona e si sono ripresentati anche in seguito. Le modifiche aerodinamiche apportate a metà stagione hanno influenzato negativamente le performance, soprattutto nei circuiti veloci. I tanti cambiamenti anche a livello di team tecnico, con l’uscita di scena del direttore tecnico Enrico Cardile e l’arrivo di Frederic Vasseur al suo posto, comportano ovviamente dei tempi di rinascita che non si possono evitare, ma la Scuderia ha continuato a lavorare sugli aggiornamenti per migliorare in chiave futura. Le prime soddisfazioni stanno però già arrivando dato che attualmente la Ferrari è al secondo posto della classifica costruttori dietro alla Mercedes.

Ferrari 2025, Hamilton e le altre novità

Il progetto di crescita prosegue con l’arrivo di Lewis Hamilton nel 2025, il cui annuncio è arrivato già lo scorso febbraio. Un colpo di questa portata ha da subito reso chiaro a tutti le ambizioni della Ferrari per quanto riguarda la corsa al titolo mondiale. Il pilota britannico, sette volte campione del mondo, ha lasciato la Mercedes dopo ben 11 anni e arriverà a Maranello con un contratto pluriennale per affiancare Charles Leclerc. La decisione di puntare su Hamilton, famoso per il suo stile di guida aggressivo e la grande abilità di gestire vetture con un bilanciamento sul frontale, si sposa alla perfezione con il nuovo progetto 667 della Rossa per il prossimo anno. 

La guida tecnica è in mano ora a Diego Tondi e Fabio Montecchi. Il progetto 667 include cambiamenti tecnici significativi, come una nuova sospensione anteriore di tipo pull-rod che migliora il comportamento del veicolo nelle curve e aumenta il carico aerodinamico sul frontale. La ricerca di questa soluzione mira a soddisfare le preferenze di guida di Hamilton e Leclerc, fornendo una maggiore reattività nel retrotreno, che si adatta allo stile aggressivo di entrambi i piloti. Inoltre, Loic Serra, ex Performance Director di Mercedes, che da ottobre sarà alla guida del dipartimento di prestazioni del telaio di Ferrari, sfrutterà al meglio le competenze sofisticate della nuova vettura.

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