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Informazioni prelevate da banche dati strategiche, nell'inchiesta anche intercettazioni abusive

Prelevate miglia di informazioni

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Sarebbero migliaia le informazioni prelevate dalle banche dati strategiche nazionali, stando alle indagini della Dda di Milano e della Dna che ieri ha portato a 6 misure cautelari, tra cui i domiciliari per l'ex 'super poliziotto' Carmine Gallo.
    Tra gli indagati, che rispondono di concorso negli accessi abusivi della presunta organizzazione - composta da hacker, consulenti informatici e appartenenti alle forze dell'ordine e con al centro pure intercettazioni abusive - figurano Leonardo Maria Del Vecchio e Matteo Arpe.
    Nell'inchiesta sono coinvolti anche ex dipendenti di un'altra società di investigazione, la Skp di Milano.

Questi alcuni dettagli dell'inchiesta riportati questa mattina dall'Ansa. 

«L'indagine della Dda di Milano e della Dna (Direzione nazionale antimafia) riguarda la presunta "attività di dossieraggio su larga scala" commissionata da grandi imprese, studi professionali e legali e da altri "clienti"» riporta Avvenire online. L'ex poliziotto indagato «A Milano si occupò del caso Gucci. Indagata anche una magistrata della corte d'Appello per un accesso abusivo» riporta sempre Avvenire online. «L'indagine, coordinata anche dalla Direzione nazionale antimafia, a quanto risulta, nascerebbe da una precedente inchiesta milanese sulla criminalità organizzata, anche se nelle misure cautelari eseguite - conclude Avvenire online  -  non vengono contestate, da quanto riferito, condotte di "agevolazione" delle mafie. Sono state eseguite anche decine di perquisizioni in Italia e all'estero. I sei indagati destinatari dell'ordinanze cautelare sono hacker, consulenti informatici e anche ex appartenenti a forze di polizia. Sarebbero state violate alcune delle più importanti banche dati nazionali, tra cui Sdi (la banca dati delle forze dell’ordine), Serpico (“Servizio per i contribuenti”, che raccoglie dati e operazioni finanziari), Inps, Anpr (l’Anagrafe nazionale), e Siva (il Sistema Informativo Valutario)». 

 

Alle ore 16.10 di oggi è arrivata alle redazioni una nota stampa del legale di Leonardo Maria Del Vecchio che riportiamo integralmente:

Il dottor Leonardo Maria Del Vecchio attende serenamente lo svolgimento delle indagini preliminari che auspica si concludano rapidamente in modo da poter subito dimostrare la propria totale estraneità ai fatti e l’infondatezza delle accuse ipotizzate a proprio carico.

Dalle imputazioni preliminari e dall’esito negativo della perquisizione, il dottor Del Vecchio sembrerebbe essere piuttosto persona offesa. Altri, infatti, sarebbero eventualmente i responsabili di quanto ipotizzato dagli inquirenti. Queste sono le dichiarazioni del difensore di fiducia di Leonardo Maria Del Vecchio, avv. Maria Emanuela Mascalchi.

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