Il sardo corre sul web: su Google Maps i toponimi 'in limba'

pubblicato il 09/09/2013 in Attualità da Paolo Stella
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Paolo Stella

SARDEGNA – Tra i sardi utenti di Facebook, sono sicuramente tantissimi quelli che hanno 'cliccato' in favore della scrittura del social network in 'limba sarda'. Tradurre un intero sito può essere forse complicato, anche se per la miliardaria azienda di Mark Zuckerberg tutto è possibile.

Intanto, viene da Google un nuovo spiraglio per il sardo nel web.

Il portale di Mountain View ha infatti deciso di aprire alla 'restaurazione' dei toponimi isolani nel loro nome sardo originale. Tra le prime ad essere state modificate, ovviamente, le più grandi: e così, Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia sono ritornate Casteddu, Tàtari, Nùgoro, Aristànis e Terranòa. Ma le modifiche stanno lentamente coinvolgendo tutti i paesi e le cittadine sarde: e così, nella cartina virtuale dell'Isola, vediamo S'Alighera (Alghero), Biddacidru (Villacidro), Thiniscole (Siniscola), Golòthene (Bolotana), Macumere (Macomer) e così via.

Il rapporto tra la rete e la Sardegna, in realtà, è di vecchia data ed è sempre stato improntato all'innovazione: nel 1994 fu infatti “L'Unione Sarda” il primo giornale online in Europa, grazie a Nicola Grauso, fondatore in quegli anni del provider “Video on line”, che raccolse il 30% degli utenti italiani prima di essere venduto a Telecom nel 1996.
Sarda, inoltre, è Tiscali, azienda tra le più importanti nel settore delle telecomunicazioni italiane, fondata a Sanluri da Renato Soru: lo stesso nome dell'azienda è in realtà quello del villaggio nuragico scoperto nei monti tra Dorgali e Oliena, in provincia di Nuoro.

Tiscali ha realizzato, inoltre, l'applicazione social 'Indoona' (che si legge come il sardo 'in d'una', cioè 'tutta in una'), e il motore di ricerca 'Istella'.
Se è vero, come si dice, che gli antichi Sardi erano esperti marinai, tutt'altro che spaventati dall'acqua che circonda l'isola, si può decisamente dire che, anche oggi, la Sardegna naviga sul web senza paura e, anzi, con una marcia in più.

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