Il gattino tinto di rosa? Sta bene e in salute

Cronaca dell'ennesima bufala e manipolazione mediatica sul web

pubblicato il 03/03/2015 in Attualità da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

Il “povero” micio della starlette russa Elena Lenina sta bene e sta pure tornando al suo colore naturale, dopo che il pelo era stato trattato con un colorante per un capriccio della sua padrona. Ma costruire uno scandalo animalista, capace di attirare in brevissimo tempo migliaia di visualizzazioni non ha prezzo, credibilità a parte.


Un gattino colorato in rosa shocking, è morto avvelenato dalla tintura che la sua padrona, la showgirl russa Elena Lenina, ha usato per intonarlo ad un suo vestito in occasione di un giro festaiolo, per scatenare l'ovvia curiosità e il ritorno mediatico necessario di cui la Lenina vive.


La terribile notizia è stata ripresa da svariati giornali stranieri e italiani, come pure da un tg delle reti Mediaset che gli ha dedicato ben tre minuti di servizio suscitando clamore e un'ondata di indignazione collettiva mista ad isterismo, alimentata naturalmente dai social network, Facebook in primis, dove anche il figlio di Roby Facchinetti, voce storica del gruppo musicale Pooh, ha concionato con un post contro la Lenina diffondendo una sua foto e chiedendo a tutti di condividere il crimine di cui è accusata.


Tutto a posto quindi, rivalsa per gli animali compresa? Non proprio.

La notizia nel giro di poche ore è stata smentita dal blog di un noto giornalista informatico e da alcuni siti che si occupano di bufale, cioè di notizie infondate e diffuse sul web che hanno fatto osservare come il micio fosse vivo e in salute, come pure il suo manto stesse tornando al colore naturale. Una verifica che ha fatto anche un giornale online rumeno, dove la starlette russa lamentava di non essere neanche stata contattata in merito al suo gatto dai giornalisti.


Al di là del deprecabile e insano gesto di tingere in rosa shocking un animale, questa storia dovrebbe portare a riflettere, non solo i giornalisti che, furbescamente o meno, hanno raccolto una notizia, peraltro risalente al mese di settembre dello scorso anno, senza verificare la stessa e le fonti come andrebbe fatto ma anche gli oltre 37mila utenti dei social network che hanno fatto rimbalzare la bufala e naturalmente l'hanno commentata.


Popolarità condivisa, da Elena Lenina, ai media fino allo sconosciuto utente di social, che cerca il suo minuto di palcoscenico con un post, per essere con tutti.

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