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Gioco sicuro, al centro delle iniziative c’è la tutela del giocatore

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La tutela dei giocatori è al centro del dibattito sorto in seno al settore del gioco pubblico e legale. Una questione di particolare importanza per guidare la crescita virtuosa e responsabile di un settore sempre più importante per l’economia italiana. 

Ne è convinto anche Moreno Marasco, presidente di AssoLogico, l’associazione che raccoglie gli operatori di gioco su canale online e che coordina i principali concessionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato. “La tutela dei giocatori deve essere necessariamente uno dei pilastri fondamentali della regolamentazione del gioco con vincite in denaro. Logico partecipa ai lavori del Comitato Europeo di Normazione in rappresentanza dell’Ente Nazionale di Normazione, in merito all’identificazione ed adozione di indicatori di anomalia per prevenire il gioco patologico comuni a livello europeo”, ha spiegato in questa intervista a Jamma TV.

Una sfida importante, che si vince con un approccio molteplice. Serve innanzitutto comunicazione, tanto tra operatori e utenti quanto tra Amministrazione e concessionari. Serve in particolar modo informazione su tutti gli strumenti messi a disposizione dei giocatori per tenere sotto controllo i loro stili di gioco e per poter intervenire in caso di possibili campanelli d’allarme. È il caso, ad esempio, dell’autoesclusione. Questo strumento è messo a disposizione da tutti icasinò sicuri, e consente all’utente di sospendere il proprio account e prendersi una pausa dal gioco e addirittura può chiedere tutti gli account sulle singole piattaforme in maniera contemporanea e può interdire la creazione di nuovi conti.

Uno strumento importante, che ha raccolto l’applauso dei principali enti di controllo e l’apprezzamento di migliaia di giocatori. Nel settore online la tecnologia è un vero alleato nella battaglia del gioco responsabile, grazie soprattutto alla sua capacità di superare eventuali i conflitti di interesse, facendo da inflessibile arbitro nell’applicare la regolamentazione. Grazie alla tecnologia, ad esempio, si possono identificare i giocatori, estromettendo i minorenni. 

A tenere banco, nel comparto gambling, è però soprattutto la questione normativa, con la scelta da parte del Governo di separare le strade del gioco fisico e di quello online. Se per il secondo è arrivata la tanto attesa, seppure dibattuta, riforma, il primo è ancora in attesa. “Scelta giusta? Da un punto di vista anticoncorrenziale no – continua Moreno Marasco - e tuttavia per la tutela dei giocatori si profila un’opportunità senza precedenti: allineare finalmente il fisico alle maggiori tutele offerte dal gioco a distanza, a posteriori”. 

Un’opportunità importante, in cui servirà l’impegno di tutte le parti in causa per portare al sicuro il risultato. Intanto, quello che è certo, è che i riflettori sul gioco sicuro e sulla tutela del consumatore non verranno spenti. È questa la marcia in più del settore del gambling. 

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