Redazione Società: Buongiorno, Francesco. È un piacere incontrarla oggi per discutere di temi che vanno oltre il mondo dello spettacolo e per noi è sempre un grande onore poterla intervistare. Lei ha espresso in diverse occasioni una forte critica alla società moderna, attraverso interviste Radio, TV, Blog e post sui Social molto condivisi ed apprezzato dagli utenti, soprattutto in merito a comportamenti come ipocrisia, opportunismo, invidia , competitività e mancanza di condivisione sociale reale. Sappiamo che oltre ad essere il noto Direttore Artistico del "Vince Award" è anche un Aforista e Pensatore che apprezziamo molto. Cosa la preoccupa maggiormente di questa deriva?
Francesco Fiumarella: Buongiorno, e grazie per l’opportunità di affrontare questi argomenti. Quello che mi preoccupa maggiormente è la crescente superficialità con cui viviamo i nostri rapporti sociali. La società moderna sembra sempre più concentrata sull'apparenza e meno sulla sostanza. L'ipocrisia è diventata una sorta di maschera sociale, dove le persone spesso dicono una cosa ma ne pensano un’altra, solo per apparire accettabili agli occhi degli altri. Questo porta a una mancanza di autenticità nei rapporti umani, che è alla base della fiducia e del rispetto reciproco.
Redazione Società: Ha menzionato l'opportunismo e la competitività. Come vede questi aspetti nel contesto della società attuale?
Francesco Fiumarella: Viviamo in una società dove l'opportunismo è diventato quasi una virtù. Tutto sembra ruotare attorno al concetto di "arrivare", a qualsiasi costo. Questo modo di pensare alimenta una competitività sfrenata, dove le persone vedono gli altri come ostacoli da superare, piuttosto che come esseri umani con cui collaborare. Questo atteggiamento è particolarmente evidente nei settori professionali, ma lo vediamo anche nella vita quotidiana, dove spesso si mettono da parte valori come l'altruismo e la bontà d'animo, a favore di un successo personale a breve termine.
Redazione Società: Parlando di apparenza e estetica, come crede che questi concetti influenzino la nostra vita e i rapporti interpersonali?
Francesco Fiumarella: L'ossessione per l'estetica e l'apparenza ha portato a una società dove la superficie conta più della profondità. Questo si riflette nella crescente importanza dei social media, dove spesso le persone si sentono obbligate a mostrare solo il lato migliore della loro vita, anche se questo non corrisponde alla realtà. Questo crea una cultura dell’invidia e dell’insoddisfazione, dove si rincorre un modello di perfezione che, in verità, è solo un’illusione. Questi aspetti stanno lentamente distruggendo la capacità di costruire rapporti umani autentici, basati su chi siamo davvero, piuttosto che su come vogliamo essere percepiti.
Redazione Società: Come vede il ruolo dei social media in questo contesto? Ritiene che abbiano un impatto negativo sui rapporti umani?
Francesco Fiumarella: I social media, pur avendo aspetti positivi come la possibilità di connettersi con persone lontane, hanno sicuramente un impatto negativo quando diventano il metro di giudizio delle nostre vite. L'idea di dover apparire felici, realizzati e sempre al top è una pressione che porta a una costante insicurezza e ansia. Questo, a sua volta, crea una distanza tra le persone, che preferiscono interagire tramite uno schermo piuttosto che confrontarsi faccia a faccia, dove le emozioni sono reali e non filtrate.
Redazione Società: Cosa pensa che si possa fare per contrastare questa tendenza e riportare in primo piano valori come altruismo e bontà d'animo?
Francesco Fiumarella: Credo che il primo passo sia la consapevolezza. Dobbiamo renderci conto di quanto sia dannosa questa cultura basata sull’apparenza e iniziare a valorizzare la sostanza. Iniziare dalle piccole cose: dedicare più tempo alle relazioni vere, essere sinceri e trasparenti nei rapporti, e, soprattutto, non aver paura di mostrare le nostre vulnerabilità. Altruismo e bontà d’animo nascono dal riconoscimento della nostra umanità condivisa, dall’accettazione che nessuno è perfetto e che, in fondo, tutti abbiamo bisogno degli altri. Dobbiamo ricordare che la vita vera si vive al di fuori dei riflettori, nei momenti di genuina connessione con gli altri.
Redazione Società: Francesco, le sue parole sono molto profonde e offrono una riflessione importante sulla direzione che sta prendendo la nostra società. C’è un messaggio che vorrebbe lasciare ai nostri lettori?
Francesco Fiumarella: Vorrei dire che la felicità e la realizzazione personale non si trovano nell’accumulo di successi o nella continua rincorsa all’apparenza, ma nella capacità di costruire e mantenere relazioni autentiche. Dobbiamo ritornare a vivere con empatia e rispetto per gli altri, mettendo al centro l’essere umano e non ciò che possiede o mostra. Solo così potremo sperare di creare una società più giusta e serena.
Redazione Società: Grazie, Francesco, per questa intervista ricca di spunti di riflessione. È stato un piacere parlare con lei.
Francesco Fiumarella: Grazie a voi, è sempre un piacere poter condividere i propri pensieri su temi così importanti.
Redazione Società: Potete seguire Francesco Fiumarella sul suo profilo Instagram ufficiale verificato (francesco.fiumarella)

