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Mostra di Giovanna Carbone alla Casa delle arti di Cividale del Friuli

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Singolare esposizione in Friuli, precisamente nella splendida città di Cividale (Casa delle arti 22 agosto-1° settembre 2024), culla della civiltà longobarda dell’artista Giovanna Carbone operante con la tecnica del collage. Le sue opere fanno parte a pieno titolo della cosiddetta Bottiart, ovvero quella corrente figurativa che per lirismo si ispira alla Primavera di Botticelli, da qui i termine Bottiart. 

L’intera sua ‘produzione antologica è contenuta in una elegante pubblicazione per l’editrice Artechiara di Pescara, fondata negli anni ottanta del secolo scorso con lo scopo di documentare nel campo delle arti visive ricerche storicizzate o degne di esserlo. Basti pensare a nomi di prestigio inseriti in un’apposita collana come Mastroianni, Brindisi, Montanarini, Donzelli, D’Aloisio da Vasto, Cornmuller per citare qualche nome. 

A redigere un lucido saggio critico su Carbone è stata chiamata la storica dell’arte Chiara Strozzieri che evidenzia l’originalità di una pittura eseguita appunto con la tecnica desueta del collage. Le sue visioni paesaggistiche sono proprio brani di una perenne primavera che evoca le suggestive atmosfere dell’Eden. 

Breve scheda biografica dell’autrice:

Nata a Udine nel 1955, Giovanna Carbone vive ed opera a Cividale del Friuli, nel cui Museo Archeologico Nazionale ha prestato servizio. L’artista si è particolarmente distinta nella tecnica del collage con cui ha eseguito opere solitamente di piccolo formato ma di intensa e sentita spiritualità. La sua attività espositiva, a partire dal 2016, è stata particolarmente intensa; si ricorda la sua presenza alla 26 International Istanbul Art Fair e ad ArtGermany 2016 Stuttgart, rassegna questa documentata da un catalogo Mondadori e successivamente la partecipazione alle rassegne di Italiarts a Stoccolma, Mostar Istanbul e Milano (Centro Alda Merini) tutte documentare sempre da cataloghi della Mondadori. Negli ultimi tempi Carbone ha inserito nella sua singolare produzione collagistica l’uso di gessetti e del filo indotto dallo studio di Achille Pace, lo storico fondatore del Gruppo Uno. Recentissimi gli inviti ad esporre a Villa Farsetti (Santa Maria di Sala), a Napoli per l’omaggio a Totò, a Tocco da Casauria e Torre de’ Passeri, nonché ad Extra moenia due presso l’isola di San Servolo, al Museo Michetti di Francavilla e al Premio Sulmona, nonché alla rassegna Arte no caste di Atri. Nel periodo della pandemia ha eseguito opere a quattro mani con il critico Leo Strozzieri documentate dal volume Panismo a quattro mani per l’editore Artestruttura

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