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Universita': studenti a Carrozza "Via il bonus maturita' da subito"

E servono investimenti per edilizia e diritto allo studio

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- Cancelli il Bonus maturita' gia' da quest'anno. Lo chiedono le associazioni studentesche al ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, in vista della presentazione in consiglio dei ministri, lunedi', di un provvedimento sulla scuola che tra le altre cose prevede la cancellazione del contestato bonus ma dall'anno prossimo. "Siamo contenti che dopo mesi di nostre proteste - afferma Michele Orezzi, coordinatore dell'Unione degli universitari - la ministra ci abbia dato ragione. La Carrozza ha finalmente ammesso che il bonus maturita' si e' rivelato un buco nell'acqua in quanto crea soltanto discriminazioni tra gli studenti che si accingono a sostenere il test d'ingresso: ma non puo' bastare. A questo punto ci aspettiamo che il Consiglio dei Ministri blocchi il decreto a partire gia' da quest'anno. E' assurdo rendersi conto dell'iniquita' del sistema ma applicarlo ugualmente a migliaia di studenti. Chi sostiene la prova quest'anno non puo' essere penalizzato e sentire le parole del Ministro che, oggi per loro, sanno di beffa, oltre il danno". "Chiediamo che nel consiglio dei ministri di lunedi' venga abolito il bonus di maturita' anche per quest'anno e che - sollecita Orezzi - si apra una discussione seria su come superare definitivamente il numero chiuso. In caso contrario andremo avanti con il nostro maxi ricorso contro il bonus maturita' aperto a tutti coloro che quest'anno hanno sostenuto o sosterranno i test d'ingresso a numero programmato nazionalmente". Sulla stessa linea la Rete degli studenti. "Siamo contenti - commenta Daniele Lanni, Portavoce Nazionale della Rete degli Studenti Medi - che dopo mesi di proteste si sia finalmente deciso di procedere all'abolizione del Bonus Maturita', chiediamo con forza di eliminarne l'utilizzo gia' da quest'anno e non solo dal 2014. Tuttavia questo non basta. Il caos che si e' creato in questi giorni di test d'ingresso testimonia che il sistema del numero chiuso va definitivamente superato. Abbiamo assolutamente bisogno - prosegue - di una svolta sostanziale nelle politiche governative che riguardano la scuola e l'universita'. Non e' sbagliato immaginare che gli studenti possano avere dei percorsi nel mondo del lavoro, ma chiediamo attenzione sul fatto che questi percorsi non siano considerati in nessun caso sostitutivi, ma solo complementari al percorso scolastico tradizionale. Vogliamo che gli studenti in stage non siano abbandonati a se stessi, ma che siano garantiti loro dei diritti minimi. Per questo abbiamo elaborato uno statuto degli studenti in stage, di cui riteniamo fondamentale l'approvazione. Il Ministro parla anche di una serie di investimenti per abbassare i costi dell'istruzione, e per l'edilizia scolastica. Saremo favorevoli a tutti quei provvedimenti che andranno nella direzione di rendere il mondo della scuola piu' aperto e accessibile. Chiediamo al ministro - conclude Lanni - di prendere la legge quadro nazionale per il diritto allo studio, presentata al Ministero, e partire proprio dall'approvazione di quel testo che perfettamente definisce le priorita'".

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