Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Intervista agli artisti Paola Bonacini e Giuseppe Arduca per la loro mostra Natur-alia a Sarzana presentata da Salvo Nugnes

Condividi su:

Incontriamo la pittrice Paola Bonacini ed il fotografo Giuseppe Arduca, in occasione della loro mostra "NATUR-ALIA: Natura ed Altro" presso la Fucina delle Idee a Sarzana. L'evento celebrativo, che promette di essere una serata indimenticabile, vedrà la partecipazione del noto curatore d'arte Salvo Nugnes, rinomato scrittore e reporter.

Sabato 15 ci sarà il finissage della vostra personale dal titolo NATUR-ALIA. Ci spieghi da cosa arriva la scelta di questo nome

Ho voluto portare la primavera e l'estate con l'esplosione di colori dei fiori appena sbocciati. Dopo il lungo e severo inverno ecco a noi la rinascita della vita. Dopo il freddo invernale questa primavera è da vedersi come una liberazione e vuole portarci a sentire il profumo della vita.  NATUR- ALIA natura e tanto altro. Io portando il colore dei fiori, mentre Giuseppe Arduca presenta l'acqua nelle sue svariate forme. Entrambe legati in modo indissolubile. La vita e la morte, il giorno e la notte. 

Paola Bonacini che cosa racconta la sua arte ci sono soggetti e tematiche a cui è particolarmente legata?

Nasco in una famiglia di artisti, tra musica e pittura. Non potevo essere esente dal fascino dei colori che cercavo più che logico crescere tra colori e vita. Dipingo emozioni, che scaturiscono dal mio animo in relazione a ciò che vedo, tocco o vivo. Nulla mi lascia indifferente e così esprimo la mia emotività. Vedere il mare o il cielo o vivere un tramonto hanno per me un enorme significato. Assorbo da ciò che vedo stimoli che mi spingono a prendere tele e pennelli ed esternare con i colori ciò che sento nell'animo. Di conseguenza i soggetti che dipingo sono quelli che amo. Piante, natura, mare, conchiglie ed animali. La mia vita racchiusa in una tela, condita dalla mia voglia di vivere, dalla mia esuberanza, dal mio essere gioioso e sereno. 

Giuseppe Arduca, come è nata la sua passione per la fotografia, quali sono i soggetti preferiti? 

Da piccolo con mio padre mi recavo a trovare un suo amico fotografo. Ero molto interessato a tutto ciò che con tanta passione e dedizione faceva in quel prezioso rettangolino di carta. Con il passare degli anni mi impegnai sempre più fino a scattare e raccogliere 10.000 diapositive a descrizione di una vita intera. La mia evoluzione mi ha portato a voler vedere all'interno della vita circostante, dei fiori e degli insetti... a studiare riflessi, luci, ombre e giochi di rifrazione. Da qui passai ad utilizzare l'uso dello scatto macro, abbandonando quella che è la fotografia classica. Mi trovai in un mondo affascinante che concedeva a chi vede l'insieme, di fermarsi e chiedersi "cosa è" ciò che vedo. Giochi di colore, luci e riflessi che danno la possibilità di leggere ognuno la sua pagina del libro.

Come mai avete voluto il curatore Salvo Nugnes per presentare il finissage della mostra?

Per noi il Prof. Nugnes rappresenta un personaggio stupendo sotto ogni aspetto sia come curatore che come essere umano. Lo riteniamo un grande uomo che lavora con il cuore. Capace come persona, giornalista e curatore. Non finiremo mai di ringraziarlo perché e riuscito a farci scattare nuovamente la voglia di tornare in pista.  Persone di poche capacità ci avevano represso la voglia di esprimerci. Siamo esseri sensibili, delicati... sempre a studiare il mondo in punta di piedi e spesso le poche soddisfazioni lavorative o anche solo di interessamento del pubblico, ci portano al silenzio emozionale. Chi meglio di lui può chiudere in bellezza la nostra personale? Grazie presidente. 

Quale la mostra che ritenete più importante per la vs carriera artistica?

Tutte le mostre indistintamente sono importanti. Se non riusciamo ad entrare in svariati settori d'arte...come è possibile arrivare a far conoscere il nostro operato?

Quali sono i progetti per il futuro?

Abbiamo cercato contatti locali per poter esporre la nostra arte, ma non mi allontanerò mai dagli eventi del prof. Nugnes che mi appoggia in location di prestigio. Abbiamo trovato il nostro nido e faremo tutto il possibile per non lasciarlo. Gli chiederemo di tornare alla collaborazione come quella che stiamo mettendo in atto in questi giorni con la personale. Esperienza notevole, forte, coinvolgente e accattivante. Una collaborazione che lascerà il segno nel nostro animo.  

 

Condividi su:

Seguici su Facebook