Roma: trovato in zona San Giovanni il più grande bacino idrico della Roma Imperiale

Grazie agli scavi per la metro C, trovati a San Giovanni numerosi reperti risalenti al I° secolo d.C.

pubblicato il 05/12/2014 in Attualità da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo

Dal fango spunta una specie di sigillo contrassegnato dalle lettere "D" e "L" ed è stato trovato inciso su diversi reperti. Sarebbe l'unica traccia del potenziale proprietario dell'azienda agricola, risalente a 2000 anni fa, scoperta durante i lavori di costruzione della stazione San Giovanni della metro C di Roma. Un ritrovamento rilevante soprattutto perché scavando in profondità fino a 15 e anche 20 metri è veuto alla luce un grandissimo bacino idrico, il più grande mai scoperto nelle vicinanze di quello che era il centro antico: Rossella Rea, soprintendenza beni archeologici di Roma ci tiene a precisare che si tratta di "una vasca così grande che supera il perimetro del cantiere e non è stato possibile scoprirla interamente. Serviva per l'irrigazione - continua Rossella Rea - di un ampio appezzamento agricolo dell'epoca che si aggirava tra i 14 e i 15 mila metri quadri".

Il bacino appariva con tanto di sistema idraulico per la distribuzione dell'acqua. Si nota un muro segnato dallo sfegamento della ruota che spingeva l'acqua nei canali. Sicuramente nell'azienda si coltivava il pesco che all'epoca era appena arrivato dal medio oriente, anche perché durante i lavori sono stati rinvenuti indizi inequivocabili: "sono state ritovate numerose cepparie, - ci tiene a precisare Rossella Rea - quindi non solo la radice ma addirittura parte interiore del tronco. Abbiamo trovato molti noccioli di pesche ma anche filari di viti e fichi". Radici e noccioli di pesche hanno resistito sotto terra per quasi 2 millenni; si calcola infatti che il periodo di maggiore espansione per l'azienda sia stato tra l'impero di Augusto e quello di Tiberio, nel I° secolo d.C.

Gli scavi sono stati ora completati e hanno portato alla luce anche altri reperti: anfore, frecce, ceste e aste di legno, un forcone, teste di coccio e marmo perfettamente conservate. Tutti i ritrovamenti sono stati catalogati e raccolti, addirittura, in alcuni casi smontati e restaurati. Una parte si trova nei magazzini della metro C, l'altra in quelli della soprintendenza. Forse i passeggeri della futura fermata metro C potranno ammirare qualcuna di queste scoperte: "L'idea è quella di dare l'impressione, ai passeggeri che salgono e scendono all'interno dei 30 metri di profondità della metropolitana, - dice Rossella Rea - di stare attraversando la storia. Allestendo colori diversi lungo le pareti che corrispondono alle più importanti fasi storiche individuate. Inoltre, se riusciremo a concordare tutti gli aspetti in modo da non creare problemi alla sicurezza, sulle pareti sarà possibile anche vedere dei reperti appartenenti a quella specifica fase. 

La stazione di San Giovanni è quasi pronta e l'inaugurazione è prevista entro dicembre 2015. 

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