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Discarica di Cupinoro la Regione Lazio conclude i lavori di bonifica, Ass. Ghera: “Abbiamo mantenuto l’impegno su un intervento che i residenti richiedevano da tempo”

Completati i lavori iniziati nel 2021 e agenda pienamente rispettata per la giunta regionale, i dettagli dell’intervento sul lago di Bracciano.

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Un altro intervento portato a termine dall’amministrazione Rocca. L’assessorato ai rifiuti della Regione Lazio ha concluso i lavori di bonifica e messa in sicurezza della discarica di  Cupinoro, sito posto sul lago di Bracciano. La chiusura arrivata dieci anni fa a causa del fallimento nel 2014  di  “Bracciano Ambiente” che la gestiva aveva reso necessario l’intervento, con i lavori iniziati nel 2021 e portati avanti con una posizione di primo piano nell’agenda dell’assessore alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del Territorio e al Ciclo dei Rifiuti, al Demanio e al Patrimonio della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.  

Importanti le opere che sono state realizzate nel corso dell’intervento: da quelle per la protezione delle matrici ambientali dell’acqua, del suolo e dell’aria, fino al rimodellamento morfologico della zona interessata dalla stessa discarica.

Era un’opera che tutti i residenti della zona del lago di Bracciano e del litorale nord romano attendevano da molto tempo”, le parole dell’assessore Fabrizio Ghera “Dopo il fallimento nel 2014 della “Bracciano Ambiente” la Regione ha avviato tutte le procedure per garantire la sicurezza del sito e concluso i lavori”.  L’assessore poi conclude: “Sulla gestione post mortem del sito dopo la bonifica c’è un’interlocuzione in corso tra Comune e Regione, con un incontro avvenuto nella giornata di ieri 18 aprile”.



 

Gli interventi, eseguiti da R.T.I. HTR Bonifiche S.r.l. – Pavoni S.p.a., hanno seguito diverse fasi e hanno riguardato anche il rifacimento di tutto il sistema di isolamento dei rifiuti tramite sigillatura, il corretto funzionamento del sistema per il reinserimento delle acque piovane nell’area, curando al massimo l’aspetto paesaggistico per ridurre il più possibile l’impatto ambientale. Infine, per garantire la corretta estrazione del biogas prodotto dai processi anaerobici all’interno dei rifiuti, sono stati realizzati ulteriori sei pozzi di captazione, collegati al già esistente e operante sistema di termodistruzione.

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