8 arresti dopo blitz antidroga a Ischia; altri 18 invece a Cremona

Scoperto spaccio cocaina e hashish nell'isola campana. Si aggiunge la prostituzione nella città lombarda.

pubblicato il 30/09/2014 in Attualità da Veronica Murru
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Veronica Murru

Stamattina, sono state arrestate 8 persone, con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina e hashish. Erano già in corso delle indagini, e i carabinieri hanno scoperto che gli indiziati appartenevano ad una vera e propria associazione illecita del mercato della droga isolana e di quello napoletano. Sono finiti in manette altre 18 persone a Cremona con l'accusa di spaccio di droga e sfruttamento della prostituzione.

I carabinieri della compagnia di Ischia tengono in carcere 8 persone in custodia cautelare, la quale è stata emessa dal gip di Napoli. Ad effettuare le indagini è stata la Direzione Distrettuale Antimafia, che ha scoperto l'esistenza dell'associazione a delinquere con scopi di spaccio di stupefacenti. Un blitz antidroga, a seguito di indagini effettuate nel tempo,  ha consentito di scovare i responsabili del traffico di stupefacenti dell'isola. I carabinieri di Cremona, con l'aiuto dei comandi provinciali di Brescia, Bergamo, Milano e Crotone, hanno effettuato un operazione antidroga chiamata Baraonda, ha concluso un'indagine iniziata nel 2012.

Un caso simile  era accaduto anche nell'aprile del 2011. Allora la droga veniva acquistata nel capoluogo campano dal clan Mazzarella e poi, con alcuni corrieri di conoscenza, veniva  trasportato sino ad Ischia. Lì la droga, affidata a certi spacciatori, serviva a rifornire i clienti della zona e i turisti, che soprattutto nel fine settimana si recano nell'isola per i divertimenti e lo sballo. Tra i soci della malavitosa attività anche ragazzi giovanissimi, alcuni minorenni che erano entrati nel giro, inizialmente, come clienti. Gli spacciatori avevano organizzato, in aggiunta, un servizio a domicilio, forse non solo di cocaina ma anche di eroina. Bastava contattarli al telefono per ricevere la merce a casa.

Se ci siano collegamenti e persone in comune tra i due casi campani di traffico di stupefacenti, non si sa ancora, intanto continuano le indagini per capire se ci siano altri complici nella criminosa attività dei narcotrafficanti.

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