Cagliari: arrestato professore accusato di aver stuprato una sua allieva in classe.

Discorsi hot a scuola e ricatti per fare sesso. Sussiste pericolo di reiterazione; ora l'uomo è agli arresti domiciliari.

pubblicato il 17/09/2014 in Attualità da Veronica Murru
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Veronica Murru

Marcello Melis è il nome dell'ex professore di Matematica del liceo psico-pedagogico Eleonora d'Arborea di Cagliari, il quale è stato arrestato per violenza sessuale in classe ai danni di una sua allieva, mentre un'altra ragazza faceva da palo alla porta. Ora è agli arresti domiciliari, ma non era la prima volta che ricattava e mandava messaggi hot alle sue alunne.

L'ex insegnante 47enne del liceo cagliaritano era già stato denunciato per minacce, molestie sessuali e comportamenti ambigui  diversi anni fa. Il tutto risale al 2011, anno della prima denuncia avvenuta per mano di altri docenti che erano stati allertati da un'alunna. Ma i fatti sarebbero cominciati addirittura nel 2005, con sms espliciti, ricatti sessuali per voti più alti, minacce a ragazze dai 15 a 18 anni. L'anno scorso il professore era contravvenuto al regolamento dell'istituto, chiedendo numeri di cellulare ed e-mail agli studenti, e attraverso questi mezzi avanzava le avance e corteggiamenti alle ragazze allo scopo di andarci a letto. I primi segni di ciò che l'uomo stava facendo, nonostante avesse già una denuncia alle spalle, ci sono stati nel marzo 2013, quando dei genitori si erano lamentati della condotta poco idonea del docente, il quale preferiva parlare di sesso in classe, anziché di matematica. Questi non erano a conoscenza però del trascorso di Melis. Proprio per il suo modo “particolare” di insegnare era stato allontanato dall'istituto, ma avrebbe dovuto fare ritorno nei prossimi mesi. È stato perciò arrestato dagli agenti della Polizia in base alle direttive del gip del Tribunale di Cagliari, Giorgio Altieri e su richiesta del pm Rita Cariello. L'accusa quella di stupro nei confronti di una sua allieva, avvenuta durante l'anno scolastico scorso in classe, e in presenza di un'altra ragazza che era nella stanza per controllare se non arrivasse qualcuno. Ora è ai domiciliari, in quella casa dove sono state sequestrate, durante le perquisizioni, attrezzature elettroniche e materiale da set fotografico “piccante”, con tanto di manette e altri giochi erotici. L'uomo si sarebbe giustificato, spiegando la sua passione per la fotografia. Secondo il giudice, esiste l'attualità del pericolo di reiterazione del reato e di quello di inquinamento delle prove, d'altronde sottolinea che nessuna delle vittime ha mai sporto una querela nei confronti dell'accusato né all'epoca dei fatti né durante le indagini.  Nelle 26 pagine dell'ordinanza di arresto del professore,  il Gip di Cagliari Giorgio Altieri ha scritto “le condotte recenti  sono fortemente indicative del fatto che Melis sia totalmente fuori controllo, tanto da proseguire nei suoi atteggiamenti scorretti nonostante un richiamo scritto, un provvedimento di sospensione dalle funzioni, articoli sui quotidiani e così via e che, seppur in modo meno palese, non abbia cessato i propri approcci nei confronti delle studentesse”. Intanto la notizia ha lasciato inquietudine e sorpresa in coloro che studiano e hanno studiato nel liceo pedagogico di Cagliari, e preoccupazione per i genitori delle sue ex allieve, e forse non soloa allieve.

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