Battello naufraga nel Mediterraneo: immigrati morti e decine di dispersi

La Boldrini: "salvare vite in mare è un imperativo etico", ma Salvini risponde "i confini ci sono e in quanto tali vanno difesi"

pubblicato il 13/09/2014 in Attualità da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo

A seguito del nubifragio di un barcone avvenuto all'alba di stamattina, a circa 300 miglia a Sud-Est di Malta, sono annegati almeno due immigrati clandestini, mentre sei sono stati tratti in salvo. Lo riferisce il sito web Zougla.gr citando fondi della Capitaneria di Porto di Chania, dove sono stati trasferiti i sopravvissuti per ricevere le cure appropriate. I soccorsi, come riferisce la fonte, sono stati effettuati da unità militari maltesi, italiani ed elleniche. Si ritiene che sul barcone viaggiassero almeno 30 persone. Le ricerche dei superstiti proseguono ma con le ore diminuisce la speranza di trovare persone ancora vive.

"L'operazione Mare Nostrum è stata importantissima: salvare vite in mare è un imperativo etico, anche se poi servono anche altre azioni". Questo è quanto sostiene il presidente della Camera, Laura Boldrini, che continua: "sono necessari accordi con i Paesi di transito perché si faccia uno screening dei richiedente asilo, che poi devono essere smistati nei vari Paesi europei che devono farsene carico. Serve una sinergia perché tutti facciano la propria parte".

Il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, sembra pensarla in modo diverso: "I confini ci sono e in quanto tali vanno difesi anche con le armi, perché così succede in tutto il mondo". E continua - "I politici che in questo momento spendono soldi per far superare i confini, dovranno essere processati". "Sono morti che pesano sulla coscienza dei soliti noti. Sono morti di Mare Nostrum. Il prossimo 18 ottobre, in piazza del Duomo, a Milano, saremo 100 mila per dire 'no' e mettere fine a Mare Nostrum. Più ne partono più ne muoiono".

 

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