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Vicenda Marò: è rientrato in Italia Massimiliano Latorre

l'aereo con il militare è atterrato da poco a Grottaglie (TA)

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Finalmente, dopo smentite e voci non confermate, il fuciliere della Marina Militare Massimiliano Latorre è rientrato in Italia. L'aereo con a bordo il marò è atterrato circa un'ora e mezzo fa allo scalo militare dell'aeroporto di Taranto-Grottaglie, atteso tra gli altri dal ministro alla Difesa Roberta Pinotti e dal capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio Giuseppe De Giorgi. Latorre era stato colpito da ischemia celebrale lo scorso 31 agosto a Nuova Delhi, mentre si trovava agli arresti nella sede diplomatica italiana insieme al collega, il marò Salvatore Girone. Proprio il compagno era stato tra i primi a soccorrerlo e a chiamare aiuto, fino a che non è stato trasportato ad un vicino ospedale e lì ricoverato nel reparto neurologico. La diplomazia italiana immediatamente si era messa al lavoro per far rientrare d'urgenza il militare, conseguendo il permesso al suo rientro dalla Corte suprema indiana, che ha acconsentito dopo aver ottenuto il “nulla osta” dal governo e l'assicurazione scritta di rientro entro quattro mesi. I marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sono al centro di un increscioso episodio di sospetta pirateria, accusati poi dalla giustizia indiana di essere responsabili della morte di due pescatori della regione del Kerala, scambiati impropriamente secondo le autorità locali per pirati. Una vicenda complessa e subito inasprita a livello internazionale, con i rapporti diplomatici tra l'Italia e l'India che faticano a trovare accordo anche solo per decidere le modalità del processo al quale sono sottoposti i due militari. Molta soddisfazione adesso per il rientro di Latorre sul suolo nazionale, anche se da più parti, a livello politico e non, si esorta a non dimenticare Girone e a pensare ad una rapida soluzione dell'annosa vicenda.

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