Il gioco d’azzardo è, per definizione, un’attività ludica caratterizzata dal fine di lucro e nel quale la vincita o la perdita sono per lo più aleatorie; non rientra quindi nell’ampia categoria dei cosiddetti giochi d’abilità, anche se in determinati giochi l’abilità del giocatore ha una sua importanza (si pensi per esempio al gioco del poker o altri giochi di carte in cui le capacità del giocatore possono avere un certo peso).
La storia del gioco d’azzardo ha origini antichissime e secondo alcuni autori risale addirittura al 3.000 a.C. (era praticato dagli egiziani, dai sumeri, dagli assiro-babilonesi e anche nelle civiltà indiana e cinese). Nel periodo imperiale era molto comune a Roma. A dispetto delle sue antiche origini anche oggi ha un’importanza notevole e nel nostro Paese è molto praticato.
Se guardiamo infatti il gioco d’azzardo da una prospettiva economica, il gioco d’azzardo legale vale – dati definitivi del 2022 relativi all’Italia – circa 136 miliardi euro, cifra che corrisponde grossomodo al 7% del nostroProdotto Interno Lordo. Non si hanno ovviamente dati relativamente al gioco d’azzardo illegale, anche se si può ipotizzare che le cifre in gioco siano considerevoli.
Negli anni, la quantità di casinò online disponibili in rete è aumentata esponenzialmente, soprattutto da quando internet è diventato un servizio quasi indispensabile nelle nostre vite e molte più persone ne hanno avuto accesso. (fonte: https://www.finaria.it/gambling/migliori-casino-online).
Cosa si intende con gioco d’azzardo legale?
Nel nostro Paese il gioco d’azzardo può essere gestito soltanto dallo Stato che in base alla legislazione attuale ne ha il monopolio. Essenzialmente la gestione dei giochi di sorte è affidata a due categorie di attori: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ADM, (precedentemente Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, AAMS) e i privati autorizzati dallo Stato; il caso classico è quello dei casinò fisici che in Italia sono soltanto quattro: quello di Campione d’Italia, quello di Saint Vincent, quello di Venezia e quello di Sanremo, la città del festival. Sulla penisola italiana è presente un quinto casinò, quello della Repubblica di San Marino, che però è uno Stato sovrano.
Gioco d’azzardo: i numeri principali
Come detto, il dato definitivo 2022relativo al gioco legale è di 136 miliardi di spesa da parte dei giocatori. Se facciamo un passo indietro e torniamo al 2019, anno pre-pandemia, ci rendiamo conto della notevole crescita del settore. La spesa totale infatti era stata di 110 miliardi di cui 74 relativi al gioco “fisico” e 36 relativi al gioco online, praticamente la metà. Con i lockdown imposti dalla pandemia da Coronavirus, è iniziato un prevedibile cambio di tendenza che ha portato nel 2021 al sorpasso del gioco online su quello fisico.
Nel 2022 la quota da rete telematica è arrivata a 73,1 miliardi, circa10 miliardi in più della raccolta da gioco fisico.
Secondo le ultime rilevazioni definitive, nei primi sette mesi del 2023 il gioco online ha registrato un aumento di circa il 10% sul corrispondente periodo dell’anno precedente, cosa che dovrebbe portare presumibilmente il gioco online a superare la quota di 80 miliardi circa.
Per quanto riguarda le tipologie di gioco, in base a una ricerca Eurispes su dati ADM, la raccolta maggiore da giochi fisici deriva dagli apparecchi da intrattenimento in esercizi e sale con 33,7 miliardi; seguono le lotterie (Lotto, Superenalotto e Gratta&Vinci ecc.) con 20,4 miliardi, le scommesse sportive con 7,3 miliardi e il bingo con 1,4 miliardi.
Per quanto concerne infine la raccolta online, la quota maggiore deriva dai giochi di casinò e di abilità online con 57,2 miliardi; seguono le scommesse sportive con una quota di 15,3 miliardi, le lotterie online con 0,4 miliardi e il bingo online con 0,2 miliardi.
