Morta Daniza, sdegno e commozione nel paese e sul web

l'animale non ha retto alla dose di narcotico usato per catturarla

pubblicato il 11/09/2014 in Attualità da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

L'orsa Daniza, divenuta suo malgrado famosa un mese fa per aver ferito un cercatore di funghi che si era avvicinato troppo ai suoi cuccioli, è morta, stroncata dal narcotico che ne avrebbe dovuto consentire la cattura.

Questa mattina la Provincia di Trento ha diffuso il comunicato stampa nr. 2259 che così recita: In ottemperanza all'ordinanza che prevedeva la cattura dell'orsa Daniza, dopo quasi un mese di monitoraggio intensivo, la scorsa notte si sono create le condizioni per intervenire, in sicurezza, con la telenarcosi. L'intervento della squadra di cattura ha consentito di addormentare l'orsa che, tuttavia, non è sopravvissuta. E' stato possibile catturare con la medesima modalità, per poi prontamente liberarlo, anche uno dei due cuccioli,  che è stato dotato di marca auricolare al fine di assicurarne il costante monitoraggio. A tal fine sul posto è già operativa la squadra d'emergenza.Dell'episodio sono stati informati il Ministero dell'Ambiente, l'Ispra e l'Autorità giudiziaria. Già in giornata l'animale sarà sottoposto ad analisi autoptica.
La notizia, diffusa intorno alle 10 di questa mattina, ha subito fatto il giro della rete, provocando un'ondata di sdegno generale, quando anche ingiurie e scherno nei confronti della Provincia Autonoma che dopo il comunicato non risponde alle accuse mosse dal popolo del web. La mamma orsa è divenuta, suo malgrado, famosa il 15 agosto scorso, quando nei boschi di Pinzolo un cercatore di funghi si nascose dietro ad un albero per osservare il suo passaggio insieme a due cuccioli. Daniza fiutò il pericolo e si avventò contro l'incauta persona, ferendolo in modo non grave ma di fatto diventando un “bersaglio” per la Provincia Autonoma di Trento, che emise un'ordinanza per catturarla, secondo un protocollo stabilito in vigore, nonostante l'animale avesse un radiocollare, motivo per cui venne subito identificata. Ne seguì un controllo a distanza, in attesa del'occasione propizia per catturarla, mentre dopo “l'aggressione” gli animalisti e molti altri sostenitori dell'orsa iniziarono una campagna a favore dell'animale, diventata virale grazie all'hastag “#iostoconDaniza” e chiedendone il rispetto e la libertà, avendo soltanto fatto, con riscontri scientifici, soltanto il suo dovere di mamma orsa. La squadra speciale incaricata della cattura di Daniza ha proceduto con la telenarcosi, ovvero il lancio di una siringa contenente il sedativo per addormentarla, ma evidentemente la dose di narcotico è risultata fatale per l'animale, che così è morto, mentre è andata meglio per uno dei cuccioli, narcotizzato e dotato di radiocollare mentre l'altro è riuscito a scappare. Adesso il Corpo Forestale dello Stato ha aperto un'indagine, dove pare si ipotizzi il reato di maltrattamento e uccisione di animale, dopo che il Corpo ripetutamente aveva chiesto alla Provincia di Trento di riflettere attentamente sulla situazione e Daniele Zovi, comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato per il Veneto aveva indirizzato una nota al presidente della Provincia Autonoma consigliando di non procedere alla cattura, esprimendo preoccupazione anche per la sorte dei due cuccioli d'orso. Preoccupazione che è è stata anche ripresa tra l'altro dall'Associazione Medici Veterinari Italiani, per cui la vita dei cuccioli senza la mamma potrebbe essere fortemente a rischio. Adesso infuriano le polemiche, dove la Lega Antivivisezione chiede che “i responsabili paghino” e l'Ente Nazionale Protezione Animali le dimissioni del ministro dell'Ambiente, reo di essere “incapace di proteggere una mamma orsa che difende i suoi cuccioli” mentre l'Organizzazione Internazionale Protezione Animali annuncia una campagna mediatica contro la Provincia Autonoma di Trento, già colpita in rete da centinaia di messaggi che gridano all'assassinio deliberato o al fatto che Daniza è stata “catturata” alla fine della stagione turistica estiva, dove viene inneggiato il boicottaggio per le prossime vacanze nel luogo. Una grande amarezza sta percorrendo il web, un moto che non potrà essere ignorato facilmente dal Governo e dalle Autorità dopo l'accaduto.
 

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