Online il nuovo progetto della scrittrice Mìcol Mei ma stavolta non si tratta di un libro. Pola.M, infatti, è un progetto fotografico articolato in sei esemplari di polaroid, nato dall’intenzione dell’autrice di invitare i suoi fruitori a rifiutare i precetti di perfezione che la società ci impone.
Pola.M racconta al fruitore una storia fin dal suo titolo, evidente omaggio al film di Leo Carax del 1999, Pola X, le quali tematiche hanno molti punti di contatto con la nuova arte di Mìcol Mei. Pola.M ha una vocazione attualizzante perché risponde a quel senso di vuoto e fatica che spesso proviamo per lo sforzo di apparire sempre perfetti e performanti, sia nella gioia sia nel dolore, impeccabili sotto tutti i punti di vista. Ma poiché la perfezione non è altro che un concetto arbitrario, la promessa di felicità garantita dall’ideale non potrebbe essere più fuorviante di così.
Pola.M è visionabile in versione digitale sul portale della scrittrice (micolmei.it): inoltre, per promuovere la sua opera inedita Mei ha realizzato in un’edizione limitata delle borse di tela e dei segnalibri che riportano la combinazione grafica delle sei polaroid protagoniste del progetto. Ognuno dei cinque soggetti ha un titolo specifico: Melpomene, Bed, M.M., Food is not rational, The wall are Us e Burn, e ognuno di essi si fa carico di affrontare direttamente un tema direttamente collegato a quell’idea di inesistente perfezione su cui si basa l’intero progetto. Le stesse polaroid.
Dalla dea greca della tragedia in Melpomene, al letto a baldacchino di Bed che da oggetto comune si fa arte, fino alla citazione di J.S. Foer sull’alimentazione, le sei polaroid di Pola.M sono un urlo collettivo di protesta, manifesto per la libertà, per la sperimentazione dell’imperfezione. Realizzate attraverso l’utilizzo di differenti tecniche compositive, per promuovere Pola.M l’autrice ha prodotto una collezione di borse in tela in edizione limitata che riportano i soggetti delle sei fotografie. Come a dire che anche l’arte può esistere in varie forme ma soprattutto assumere caratteristiche e sembianze differenti a secondo di come la si guarda e dell’occhio che vi si posa.
Chi è Mìcol Mei
Mìcol Mei, classe 1988, è torinese. Laureata in Scienze Internazionali, da sempre Mei lavora con le parole: è traduttrice letteraria, interprete, editor per fiere e mostre d’arte contemporanea. Ha posato per numerosi fotografici e ritrattisti. Nel 2021 è uscito il suo primo romanzo, “Il Richiamo del dirupo” (Miraggi edizioni). Nel 2023 ha pubblicato il suo progetto artistico Pola.M, un percorso in sei polaroid che mira a riflettere sulla libertà e l’imperfezione umana. Il suo prossimo romanzo è attualmente in fase di scrittura.

.png)