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"La mia vita in un battito di ciglia" è la silloge d'esordio di Gianni Pignata

In libreria per la casa editrice Albatros, l'esordio di Gianni Pignata è un distillato di emozioni e vita vera

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Tra gli scaffali delle novità, in libreria, potrete trovare l’opera prima dell’autore sanremese Gianni Pignata, “La mia vita in un battito di ciglia. Schegge impazzite di emozioni legate all’amore”. Una raccolta che alterna la lirica e la prosa fino a dar vita a un’opera dove i componimenti sono tenuti insieme da un grande macro-tema, spesso dibattuto e raccontato, il sentimento più universale, verso cui gli uomini e le donne di tutti tempi sempre sono stati e saranno tesi: l’amore. A renderlo ancora più universale è sicuramente il linguaggio utilizzato dall’autore Pignata che da un lato rinuncia a formalismi sottraendosi ai meccanismi propri della poesia, dall’altra, tramite un lessico alto, si eleva a un maggior grado di sublimazione poetica.

Come tutta l’arte che di norma esordisce dall’esperienza del singolo per farsi globale, le poesie e le prose di Pignata si fanno specchio non solo del suo pensiero, ma tra le righe pare lampante il rapporto diretto tra ciò che viene narrato e cantato e il vissuto personale dell’autore. Ciò che poi contribuisce a vivificare ancora di più le poesie è la mescolanza di emozioni: perché tra le parole di Pignata non viene affrontato solo il risvolto positivo dell’amore, ma anzi, soprattutto la sua capacità di rendersi tale davanti alle avversità della vita, ai punti di arresto obbligati, quando l’amore finisce e ci si sente persi, smarriti, svuotati e privati di tutte le nostre forze. Quando sembra che non ci sia più possibilità per continuare, per reinventarsi, per trovare un nuovo amore.

L’amore nelle poesie di Pignata diviene non un momento fatale ma evoluzione, un percorso fatto di difetti e pericoli, di rallentamenti ed esplosioni travolgenti, da cui è quasi sempre impossibile sottrarsi. Il magnetismo dell’amore si coniuga in varie forme, tutte differenti, per gli infiniti modi che esistono di amare e di innamorarsi. Pignata racconta dell’amore non ricambiato, dell’amore che finisce, ma anche della sfera passionale dell’amore, di quella più carnale e materiale, come per esempio all’interno dei versi che compongono “Ancora una volta……”. C’è spazio anche per la paura, quella che si prova prima di lasciarsi andare, di permettere all’altro di infilarsi e farsi spazio tra le sbarre di una cella in cui, occasionalmente, ci si rinchiude per paura di soffrire. C’è l’incertezza del marinaio, che sotto la penna di Pignata si piega a esser metafora dell’innamorato che non ha ricevuto le istruzioni per “navigare in quelle acque smisurate”. Ci sono il sogno e la veglia, l’illusione e la conquista. 

“La mia vita in un battito di ciglia” è un concentrato di emozioni diverse che si riconcorrono tra le pagine, forti e contrastanti, ora malinconiche, ora dominata dalla felicità che pervade gli esseri umani quando capiscono che anche per loro è arrivato quel momento di cui tutti i poeti e i narratori raccontano. Quel momento che una volta che diventa nostra assume le nostre sembianze, evolve sotto la nostra percezione e, dall’incontro, diviene tempio di affetto, rivoluzione assoluta del nostro modo di guardare verso la realtà. 

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