Incidente aereo caccia tornado: “le polemiche non servono”

l Ten. Colonnello Gianfranco Paglia interviene sulla sciaugura di Ascoli Piceno

pubblicato il 22/08/2014 in Attualità da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

"I nostri militari sono dei professionisti che meritano rispetto. In queste ore drammatiche le polemiche non servono", così il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, consigliere militare del ministro della difesa Roberta Pinotti, commenta il tragico incidente tra i due caccia militari tornado avvenuto 2 giorni fa sulle colline a pochi chilometri dalla città di Ascoli Piceno. "Trovo alquanto strumentale -continua Gianfranco Paglia, medaglia d'oro al valor militare ed ex parlamentare- iniziare con la solita ridda di polemiche senza ancora sapere se lo scontro dei due tornado, in cui sono dispersi ancora i militari dell'Aeronautica, sia dovuto a motivi tecnici o a errore umano. Ho sempre considerato i nostri piloti i migliori del mondo, una stima che viene condivisa anche all'estero, alla luce della grandissima preparazione, competenza e senso del dovere. In questo momento -continua- credo sia necessario fare tutti gli sforzi possibili per scoprire la sorte degli equipaggi, il momento delle analisi e degli approfondimenti verrà dopo, quando saranno chiarite tutte le dinamiche dell'incidente. Adesso è opportuno sperare di trovare vivi almeno i servitori dello Stato mancanti all'appello che sono e restano dei professionisti, che meritano rispetto e considerazione da parte di tutti noi". L'intervento del Tenente Colonnello Paglia arriva a mitigare le polemiche e i commenti che, in special modo sul web, continuano ad arrivare sulla sciagura aerea. Intanto proseguono le ricerche degli eventuali superstiti, dopo che nella giornata di ieri sono stati individutati, nella zona tra le località di Tronzano e Casamurana dove era già stato ritrovato un altro corpo, i resti di un eventuale terzo componente degli equipaggi, del quale però, come per le identificazioni ufficiali, ancora non sono stati dati riscontri. L'area di ricerca è stata allargata fino a 60 ettari ma il terreno accidentato e impervio, segnato anche da un vasto incendio, rende difficile l'opera per i militari del Soccorso Aereo, i vigili del fuoco, Soccorso Alpino e Corpo Forestale dello Stato. Proseguono anche le inchieste, della Magistratura di Ascoli Piceno, che ha aperto un fascicolo per disastro aereo colposo, e quella tecnica dell'Aeronautica Militare mentre pare sia  stata rinvenuta una delle scatole nere dei caccia, nascosta da altri rottami degli aerei, di cui si ha notizia che almeno uno abbia centrato un'auto, che si sono sparsi in una zona molto vasta ma per fortuna scarsamente popolata.

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