Lite in famiglia e poi omicidio: l'ennesimo femminicidio in Italia

Calabria: uccisa dal marito. È caccia all'uomo.

pubblicato il 20/08/2014 in Attualità da Veronica Murru
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Veronica Murru

Si è compiuto ancora una volta: la violenza sulle donne a volte diventa omicidio. È la storia di una coppia calabrese, ormai al culmine del suo rapporto e di un uomo che, forse malato, all'ennesima lite scatena la sua furia sparando contro la moglie nel suo appartamento di Monasterace, lunedì 18 agosto. Ora le forze dell'ordine cercano l'uomo; tra le ipotesi si pensa possa essersi tolto la vita.

Si chiamava Mary Cirillo, 31 anni, sposata e con 4 figli, di cui uno di appena 2 anni. Viveva a Monasterace, piccolo paese del Reggio Calabria che conta 3500 abitanti circa, insieme ai figli e al marito Giuseppe Pilato. Da qualche tempo se ne era andato via di casa per via dei classici problemi matrimoniali, anche se vedeva comunque la donna nel negozio di giocattoli nel quale lavoravano e del quale erano proprietari. Pare litigassero spesso, dicono i conoscenti e i vicini, i quali, proprio il lunedì dell'omicidio, avevano chiamato i carabinieri per via delle urla che sentivano arrivare dal loro appartamento. Prima che arrivassero le forze dell'ordine, il 30enne Pilato, aveva già impugnato la sua pistola calibro 7.65 e sparato dritto contro la moglie; forse ad assistere alla terribile scena, il figlio di 2 anni. Non è la prima volta (e forse non sarà l'ultima) che si consuma un delitto in famiglia, soprattutto ai danni delle donne. Dai dati pubblicati dal Viminale si contano 153 omicidi in famiglia solo nel 2014.
I Carabinieri del gruppo di Locri e Compagnia di Rocella Ionica, hanno investigato sul caso, arrivando a scoprire che l'uomo dopo aver ucciso la moglie si è recato dai genitori. Da questi ha portato il suo figlio più piccolo, con la scusa che la madre non era in casa, poi se n'è andato non confessando la sua destinazione e tanto meno il reato appena commesso.  La sua auto è stata ritrovata  presso la stazione Guardavalle Marina, a qualche km da Monasterace, con le chiavi inserite e il portafogli con le carte di credito.
A ritrovare il corpo della donna è stata la figlia di 10 anni, la più grande. A nulla è valso chiamare il 118: la donna ormai era morta riversa in una pozza di sangue nel suo appartamento in via delle Libertà a Monasterace. Sono in corso le ricerche dell'assassino, attraverso posti di blocco ed elicotteri che controllano in zona. Si crede possa essersi suicidato.
Dal profilo facebook della vittima, si evince che era una donna che condivideva le battaglie contro la violenza sulle donne, attraverso post e iscrizioni a pagine dedicate a tali problematiche, delle quali forse, prima dello sfortunato giorno del suo omicidio, ne era già stata vittima. Ma vittima dello sciagurato gesto, non è solo Mary, ma anche i figli che in giorno hanno perso un punto di appoggio fondamentale, quale la famiglia.
È un problema che ancora affligge molte donne, quella della violenza dentro le mura domestiche. Nelle migliori delle ipotesi, le più forti riescono a scampare alla furia omicida del coniuge o fidanzato denunciando le violenze che ne sono il preludio, ma altre non sono così fortunate e forti, come il caso della giovane moglie e madre, ma soprattutto bellissima donna calabrese, Mary Cirillo.

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