Scontro sul cielo di Ascoli Piceno tra due aerei militari

Gli equipaggi si sono lanciati e sono ancora dispersi

pubblicato il 19/08/2014 in Attualità da Daniele Del Casino
Condividi su:
Daniele Del Casino
courtesy Emergenza24

Incidente aereo questo pomeriggio, intorno alle 16,30 sui Monti della Laga, in provincia di Ascoli Piceno. Due aerei cacciabombardieri “Tornado”, in forza all'Aeronautica Militare Italiana, durante un volo addestrativo a bassa quota sono arrivati a scontarsi. Gli equipaggi, composti da due piloti e due navigatori, sono riusciti ad  eiettarsi con i seggiolini di espulsione, ma al momento risultano dispersi, mentre è stato individuato un paracadute in una località non distante dal luogo dello schianto. I rottami degli aerei si sono sparsi per alcuni chilometri e hanno provocato un forte incendio, che ha minacciato il paese di Monfrone. Sul posto il C.O.A.U (Centro Operativo Aereo Unificato) ha inviato un aereo antincendio Canadair e un elicottero dei Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme, insieme alle squadre antincendio dei volontari di Protezione Civile, del Corpo Forestale dello Stato e alle squadre S.A.R (ricerca e soccorso) dell'Aeronautica Militare, tuttora impegnate nella ricerca degli equipaggi dispersi. Intanto il pericoloso incendio boschivo scaturito dall'incidente è stato quasi domato, lasciando intravedere ai soccorritori un motore di uno degli aerei e altri rottami sparsi mentre, sopratutto sul web, incominciano ad apparire le prime polemiche sulla pericolosità di questi voli e sopratutto sul fatto che se lo schianto fosse avvenuto a poca distanza avrebbe coinvolto la città di Ascoli Piceno, che ha reagito con oltre 500 chiamate di soccorso dopo aver avvertito il boato dell'impatto, con conseguenze disastrose. Il dispositivo di Protezione Civile marchigiano ha reagito con prontezza alla situazione, dando l'allarme a tutte le strutture e mettendo a disposizione uomini e mezzi, che stanno tuttora operando sul luogo dell'incidente. Un'inchiesta da parte dell'Aeronautica Militare è stata aperta sul volo addestrativo dei due aerei, partiti in volo d'addestramento dalla base del 6° stormo di stanza a  Ghedi, in provincia di Brescia: “Faremo chiarezza sull'accaduto – annuncia un portavoce della forza armata – al momento la nostra priorità è ritrovare gli equipaggi ancora dispersi.” 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password