Palermo: uomo muore punto da una zecca

Aperta un'inchiesta

pubblicato il 15/08/2014 in Attualità da Angela Menna
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Angela Menna

Dopo la morte di un pensionato di 64 anni, in seguito alla denuncia dei familiari, è stata aperta a Palermo un'inchiesta della Procura. Gli esami del sangue, eseguiti dopo il decesso, avrebbero rilevato la rickettsiosi, malattia causata da morso di zecca.

L'uomo è morto martedì sera dopo il ricovero, su disposizione del medico curante in terapia intensiva. Il sostituto procuratore Claudio Camilleri ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e nelle prossime ore, quando riceverà i risultati definitivi delle analisi del sangue, deciderà la data dell'autopsia.

«Mio padre aveva il respiro affannoso e quelle macchie violacee su tutto il corpo. Nonostante questo, ci è stato detto che potevamo stare tranquilli e di andare a casa, aspettando che quella febbre passasse - raccontano i tre figli del pensionato - . Dopo la prima visita, tutti i risultati erano buoni, tranne uno. Non mi hanno detto di cosa si trattava, ma solo che avrebbero eseguito un'ecografia all'addome, poi mai fatta. Fecero, invece, una radiografia al torace e una flebo, poi hanno prescritto la Tachipirina».

Più tardi, l'uomo è stato dimesso, ma durante la notte è stato di nuovo male, tornando al pronto soccorso. La situazione si sarebbe aggravata alle ore 10 di giovedì. «Aveva le estremità di dita e orecchie ormai nere e a quel punto - ha detto il figlio - abbiamo fatto delle foto e abbiamo chiamato il medico di famiglia. Mio papà è arrivato al Policlinico in codice rosso ed è stato intubato. Non respirava più da solo».

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