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LODI: CADAVERE NELLA SPAZZATURA.

Ucciso docente universitario in pensione. Arrestati due uomini piacentini.

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Hanno ucciso un uomo e poi lo hanno nascosto in un cassonetto nella stazione dei treni di Lodi. Sono stati fermati dalla polizia di Piacenza due uomini che, con i vestiti sporchi di sangue, avevano attirato l'attenzione dei residenti.

Adriano Manesco è il nome della vittima, trovata ieri dalla polizia senza vita in un cassonetto a Lodi. Nato a Verona il 4 gennaio 1937, era stato un compagno di classe di Silvio Berlusconi, al liceo classico dei salesiani a Milano. Di lui si dice fosse l'unico della classe, che si era diplomata nel 1955, a non partecipare ai ritrovi tra gli ex alunni. Era un professore universitario in pensione, una personalità riservata e molto gentile, dicono i vicini di casa, di quella in cui Manesco ha vissuto per 50 anni, tranne nei periodi in cui si spostava per lavorare all'estero. Il cadavere del 77enne, è stato trovato in un cassonetto vicino alla stazione ferroviaria di Lodi,  è stato ucciso probabilmente con un coltello nel suo appartamento di via Settembrini a Milano.
La sera prima del ritrovamento la polizia, a Piacenza, aveva fermato due uomini del posto, di  30 anni e incensurati mentre si stavano cambiando dei vestiti macchiati di sangue. Nella loro auto sono stati rinvenuti un telo di plastica, coltelli, un taser, passamontagna, una pistola giocattolo e il computer portatile della vittima, che gli inquirenti stanno analizzando per capire il movente di tale assassinio. Non si esclude ci siano connessioni con probabili frequentazioni di ambienti a luci rosse.  Dall'analisi del suo computer si evince che negli ultimi anni ha viaggiato all'estero per lavorare come insegnante, in Asia soprattutto, in alcune università locali. Portati in Questura, i due piacentini, hanno confessato dove avevano “buttato” il cadavere.
Sul luogo del ritrovamento, in via Gandini a Lodi, è intervenuta la polizia scientifica, il pm della procura di Piacenza e gli agenti della Squadra mobile di Milano. È stato fatto sopralluogo all'appartamento di Manesco per indagare sulle dinamiche dell'accaduto.
Tra i suoi vecchi compagni, oltre all'ex premier ai servizi sociali Berlusconi, anche Guido Possa, ex senatore di Forza Italia. Dice: “Era il più bravo della classe... So che si mantenne all'università lavorando come correttore di bozze al Giorno. Mi pare che poi abbia vissuto a Taiwan. Una persona singolare...” Un vicino di casa della vittima racconta: “raramente vedevo qualcuno che veniva a trovarlo".  È ancora avvolto in una nube di mistero, il caso dell'omicidio di Adriano Manesco.
Non sembra un delitto premeditato, forse a scatenare l'insano gesto dei piacentini è stata una lite, ma non si conosce il motivo, infatti i due uomini, per ora, danno informazioni incoerenti e confuse.

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