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Cosa cambierà con la modifica dell’articolo 16 della legge regionale n.9?

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Nella recente riunione del Consiglio Regionale della Calabria è stato espresso, a maggioranza, il consenso per il Progetto di Legge n.107. Questo progetto dovrebbe andare a modificare l’articolo 16 della legge regionale n.9 del 26 aprile 2018 che riguarda la promozione della legalità e gli interventi contro la ‘Ndrangheta. 

Nella riunione della Prima Commissione “Affari Istituzionali, Affari Generali e Normativa Elettorale”, il Consiglio Regionale della Calabria ha consentito di modificare l’articolo 16 della legge regionale n.9 che tocca sia la promozione della legalità che interventi contro la ‘Ndrangheta. Il Presidente del Consiglio Regionale, Filippo Mancuso, ha presentato un emendamento a sua firma per rivisitare la materia. Durante la riunione, tra le varie audizioni, il consigliere Giuseppe Gelardi ha proposto un emendamento che prevede la modifica degli orari per i locali di gioco con una chiusura dalle 20 alle 9. 

Sempre riguardo ai giochi pubblici, il consigliere Michele Comito ha sottolineato l’esigenza di distinguere tra gioco e problemi di dipendenza ad esso collegati per non strumentalizzare la questione. Ernesto Francesco Alecci, consigliere del PD, invece, ha posto in rilievo la responsabilità delle organizzazioni criminali nel proliferare del gioco illegale concludendo il suo intervento con la sottolineatura di un dibattito equilibrato, pacato e necessario per risolvere il problema. 

Certo, la questione gioco d’azzardo è sempre al centro di polemiche, soprattutto per gli esercizi che lavorano sul territorio. Tutte le regioni, infatti, progettano e regolamentano con leggi ad hoc quello che è il gioco pubblico negli esercizi fisici proprio per contrastare il crimine e il mercato nero. Per quanto riguarda il betting online, come nel caso dei siti di scommesse sportive live, cioè quelli con le puntate in real time, il tutto è gestito dall’ADM (Agenzia Dogane e Monopoli), l’organo di Stato preposto al controllo e alla verifica dei siti concessionari. 

Di che cosa si occupa l’ADM?

Con il gioco digitale che cresce in maniera esponenziale ogni anno, sono cresciuti anche regolamenti e controlli e il numero di licenza che ogni concessionario espone sul proprio sito è un modo molto semplice per poter verificare di trovarci su un sito legale. Le piattaforme concessionarie per il gioco a distanza gestite da ADM, dunque, sono un elemento fondamentale per poter giocare in sicurezza, senza stress e senza ansie. Meno semplice, per quanto i controlli a tappeto di Guardia di Finanza e altre forze dell’ordine siano costanti, assicurarsi che non ci siano maglie mafiose in quelli che sono gli esercizi fisici. Proprio per questo, in una terra afflitta da un fenomeno enorme come la ‘Ndrangheta, c’è bisogno di modificare alcune leggi per rendere sempre più potente il controllo sul gioco espropriando gli ‘ndranghetisti da un terreno così facile da rendere illegale. 

La Calabria, terra in cui si gioca tanto (come in tutto il Sud), ha bisogno di leggi chiare che permettano, anche agli imprenditori, di poter investire in una terra che sta cercando di risalire la china in maniera ordinata, ponendo in risalto quelle che sono le eccellenze di un territorio martoriato da gestioni precedenti e da una criminalità diffusa. Una modifica, quindi, a una legge di 5 anni fa, può, certamente, migliorare quello che è il gioco pubblico in tutta la regione, rendendolo più sicuro e più affidabile per tutti coloro che ne sono appassionati. 

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