Oggi abbiamo l'onore di intervistare Francesco Fiumarella, autore, direttore artistico e generale del prestigioso "Premio Vincenzo Ceocitti International (Vince Award).
Fiumarella è considerato il "Paladino della Meritocrazia Artistica" con una lunga esperienza nel settore cine-culturale, un passato da attore e un attuale aforista e pensatore Italiano, molto apprezzato per le sue battaglie Artistiche e di Valorizzazione Culturale con lo scopo di dare piú valore alla "Meritocrazia".
Salve Sig. Fiiumarella, è sempre un piacere parlare di Lei e del suo lavoro Culturale-Artistico. Inizierei con una prima domanda :
1. Cosa pensa della Festa del Cinema di Roma 2023? Abbiamo letto in suo post facebook in cui non sembrava molto colpito.
Grazie a voi per questa intervista e di essere sempre presenti osservando il mio lavoro. Relativamente il Festival come giá affermato sui social lo considero un evento che dovrebbe valorizzare il Cinema e il settore, ma purtroppo evinco sempre che ogni anno si dimostra essere un Evento per "Personaggi" che amano semplicemente apparire facendo foto inutili insieme ai Vip, attraversare il Red Carpet vuoti per fare selfi, indossare vestiti di alta moda solo per apparire senza comprendere il vero scopo del Festival. Come giá scritto molte persone che vanno all'evento non sono assolutamente interessati al Cinema e Cultura. E non parlo solo del Festival di Roma ma nella maggior parte dei Festival Italiani. Addirittura in molti pur per farsi vedere comprano i biglietti, fingono di ricevere premi, non conoscono i film e gli attori in concorso, preferiscono ammirare "Inluencer" e "Personaggi" che nulla hanno a che fare con il Cinema. Sono molto deluso ed è per questo che ogni volta evito di accettare inviti per partecipare anche come esponente del mondo dello spettacolo e direttore artistico. Risulto essere antico e ammirare il vero cinema, arte e cultura quella che noi in Italia abbiamo fatto storia nel mondo e la maggior parte delle produzioni e registi esteri nel passato hanno sempre preso esempio. Inoltre mi sconvolge vedere giovani attori emergenti atteggiarsi come "Stars Hollywoodiane" manca il senso dell'umiltá, grandi attori esteri non sono cosí eppure ne avrebbero tutto il diritto. Qui in Italia basta un apparizione televisiva per sentirsi "Divinitá". Tutto ciò per me risulta essere ridicolo.
2. Lei è definito il "Paladino della Meritocrazia Artistica". Si identifica in questa caratteristica?
Io personalmente da molti anni come in molti sanno lotto per la valorizzazione artistica e culturale, esponendo con sinceritá e senza filtri ciò che non mi piace del sistema. Purtroppo in Italia non esiste "Meritocrazia" e io cerco anche attraverso il "Premio Vincenzo Crocitti International" di dare un senso a questa parola, valorizzando con impegno artisti meritevoli di considerazione professionale e non dimenticare chi di arte ha fatto carriera con impegno e dedizione. Se vogliono considerarmi un "Paladino" può solo che farmi piacere, ma il mio scopo è semplicemente quello di dare un senso alla vera cultura e dare opportunitá a chi non viene visto nel mondo dello spettacolo restando ai margini e in panchina pur essendo grandi Talenti. Evidentemente esiste qualcuno che apprezza il mio lavoro sincero ove metto tutto me stesso come una missione senza interessi personali ma per amore dell' arte e gli artisti.
3. Come vede il futuro del Cinema, dell' Arte e della Cultura Italiana?
Purtroppo non positivo, vedo un futuro incerto in una societá troppo tecnologica basata sulla visione online e stremimg dei progetti cinematografici, si inizia a non respirare piú il vero valore del Cinema in Sala, il pubblico appassionato della sala Cinematografica e Teatrale ormai è sempre piú di nicchia, il pubblico preferisce guardare film o opere sulle piattaforme attraverso smartphone o condivisione schermo da casa. Tutto ciò dal mio punto di vista è una rovina sia per il settore, per i lavoratori dello spettacolo, delle maestranze e dei gestori delle sale. Inoltre in Italia piú che vedere un film qualitativamente valido si preferisce vedere programmi televisivi trash. Un grande dispiacere, infatti come affermo sempre secondo me il pubblico andrebbe "Riformattato" e dar loro la possibilitá di avere visioni differenti tra Cinema e Tv e ciò che dovrebbe essere realmente apprezzato culturalmente. Posso solo augurarmi che vi sia un cambiamento, anche se molto difficile da credere.
4. Cosa cambierebbe per migliorare il "Sistema Artistico Culturale?"
Bella domanda, come inizio farei una grande pulizia delle Caste e Lobbies Artistiche, quelle che hanno rovinato il Cinema e l' Arte in generale. Darei molto piú spazio ad artisti poco conosciuti ma con grandi capacitá professionali. Come tanti anche io sono stanco di veder lavorare sempre i "Soliti" e nuovi volti che vorrebbero avere delle opportunitá rimangono sempre "Nascosti." Poi farei piazza pulita del sistema delle raccomandazioni e favoritismi altre caratteristiche che ledono il mondo culturale. Purtoppo per colpa delle preferenze commerciali e di business si pensa poco alla qualitá ma solo al gudagno. Relativamente il settore Cinematografico non vi sono piú grandi produttori che rischiano di finanziare progetti innovativi, registi che non hanno piú poteri decisionali sulle scelte dei cast, ormai un Artista per essere considerato deve avere milioni di "Followers" e non basta un eccellente curriculum e talento, ma devi essere seguito sui social altrimenti non sei nessuno, tutto ciò lo trovo ridicolo. E lo abbiamo constatato anche in recenti progetti... Cantanti che fanno gli Attori o Doppiatori Improvvisati senza conoscere la professione. Influencer che girano sui Red Carpet senza nè arte e nè parte, ma solo apparenza. Mi piacerebbe che i veri Artisti, quelli che hanno studiato siano riconosciuti professionalmente con molti piú diritti, soprattutto coloro che frequentano scuole e accademie importanti riconosciute. L'artista é un mestiere non una semplice passione e in molti ancora non lo hanno capito. Non ci si può imptovvisare Attori, Cantamti, Doppiatori, Ballerini ecc ecc... La formazione é importanti come la qualitá. Non sopporto vedere che all' estero la forma mentis é differente piú Meritocratica ove da noi in Italia si prende sempre esempio. Nella nostra Nazione mancano le opportunitá come se non si volesse evolvere. Non é giusto in quanto vi sono Artisti di eccellenza che nessuno considera. Questo cambierei! Infatti in molti cercano di andare contro questi meccanismi attraverso l'arte indipendente e fanno bene, almeno cercano di dare una svolta ove le decisioni sono personali senza dover sottostare a decisioni altrui.
5 .Fiumarella La ringraziamo per questa inertevista e per tutto ciò che fa per l'arte, gli artisti e la cultura.
Grazie a voi, un caro saluto alla redazione e ai lettori augurandomi vi sia in futuro un reale cambiamento per il bene della nostra Cultura Artistica.

