Nell'era dei telefoni intelligenti non ci si deve preoccupare se i conti non tornano.
A breve con lo smartphone si potrà comodamente regolare da remoto la temperatura dei termosifoni e agire in modo utile al risparmio.
A breve con lo smartphone si potrà comodamente regolare da remoto la temperatura dei termosifoni e agire in modo utile al risparmio.
Anche l'Italia partecipa in prima linea, con altre potenze europee, al progetto Ecothermo e dagli esperti della Startup Ingenia, che coordina il progetto con il Politecnico di Torino e l'Inrim, sono arrivati i primi risultati.
Il sistema è fondato su sensori compatti tecnologicamente competitivi che, applicati ai termosifoni, li trasformano, in quanto corpi che emettono calore, in stazioni di misurazione.
Questo congegno risulta più affidabile rispetto alle classiche valvole termostatiche perché effettua una misurazione diretta delle grandezze coinvolte nel processo termico, unito ad un sistema hardware e software che può raccogliere dati generati dai sensori e trasferirli allo smartphone.
L' Inrim ha tarato e validato il sistema attraverso un impianto di simulazione termo-fluido-dinamica (mock up) e un campione di energia termica.
Il presidente, Massimo Inguscio afferma che il prog.EcoThermo va a puntare soprattutto sugli impianti termo-idraulici del passato costruiti con tecniche e materiali non favorevoli energeticamente.
Pensando soltanto alle piccole realtà quotidiane casalinghe dovrebbe essere una tecnologia profittevole. Rispecchierebbe magari di riflesso un uso alternativo e migliore di quello che solitamente si fa dello smartphone, fuori dal contesto lavorativo e dentro le mura domestiche, il quale, ora telefono, computer, agenda, videogioco, migliorando la sua “intelligenza tecnologica” ha finito in tanti casi, ma non tutti, per circoscrivere l'identità dell'uomo dentro un social network.

