Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

San Giovanni XXIII: La Santità nella semplicità

La straordinaria vita e spiritualità del "Papa Buono"

Redazione Fattidipaese.it
Condividi su:

 

Nell'aria c'era già l'odore dell'estate, ma quel 3 giugno 1963 il giorno era triste. In quel giorno una luce si spegneva nel mondo: il "Papa buono" era morto. Calde lacrime scorrevano sul viso delle persone in tutto il mondo che appresero la notizia della sua scomparsa. In soli cinque anni, Papa Giovanni aveva conquistato l'affetto del mondo intero, e ora il mondo piangeva la sua perdita.

Subito dopo la sua morte, iniziò il fervore della devozione popolare che doveva circondare la sua figura di una precoce e indiscussa aureola di santità. Iniziò anche il processo di beatificazione, un compito titanico che durò ben 34 anni, coinvolgendo diversi Postulatori e un'enorme mole di documenti da esaminare prima di poter dichiarare la sua eroicità.

Il 12 ottobre 1958, Angelo Roncalli partì per Roma per partecipare al conclave insieme agli altri cardinali, ma non avrebbe mai immaginato di essere eletto Papa. Il suo sogno era sempre stato quello di essere un modesto e semplice pastore delle anime, simile a un parroco di campagna.

Nato a Sotto il Monte, un piccolo borgo nel bergamasco, il 25 novembre 1881, da genitori poveri, Roncalli fu battezzato nella Chiesa di S. Maria il giorno stesso della sua nascita. Questa chiesa fu anche il luogo in cui celebrò la sua prima Messa il 15 agosto 1905, giorno dell'Assunzione. Roncalli dimostrò una straordinaria intelligenza e completò rapidamente i suoi studi, diventando il più giovane della sua classe al seminario. Tuttavia, secondo la legge ecclesiastica, non poteva essere ordinato sacerdote prima dei 24 anni, quindi fu inviato a Roma per conseguire una laurea presso la Gregoriana.

Dopo essere stato ordinato sacerdote, trascorse quindici anni a Bergamo come segretario del vescovo e insegnante al seminario. Durante la prima guerra mondiale, fu chiamato come cappellano militare. Nel 1921, Roncalli si trasferì a Roma e in seguito fu inviato in Bulgaria e in Turchia come visitatore apostolico, iniziando così la sua carriera diplomatica. Nel 1944 fu nominato Nunzio a Parigi, e nel 1953 divenne Patriarca di Venezia.

La sua vita fu relativamente tranquilla e priva di eventi eclatanti fino all'elezione al soglio di Pietro. All'età di 77 anni, Roncalli aveva già fatto il suo testamento e pianificato di essere sepolto a Venezia. Tuttavia, il destino aveva altri piani. Il 28 ottobre 1958, il cardinale e patriarca di Venezia salì al soglio pontificio come successore di Pio XII, sorprendendo molti. La stampa iniziò a chiamarlo il "papa contadino" a causa delle sue umili origini agricole. Ma Roncalli aveva ben chiara la sua missione.

Il primo atto del suo pontificato fu la scelta del nome "Giovanni", un nome che era già un programma. Nel 1959, appena un anno dopo la sua elezione, annunciò il Concilio Vaticano II, un evento epocale destinato a trasformare la Chiesa e la storia del cristianesimo.

Ma una delle caratteristiche distintive della vita di Papa Giovanni era la sua profonda devozione al Rosario. Ogni giorno lo recitava interamente, meditando su ciascun mistero. Affermava che il Rosario era una preghiera straordinaria, una meditazione, una supplica, un canto e un incantesimo per le anime. Era convinto che questa devozione potesse avere un impatto significativo sulla vita spirituale delle persone.

Papa Giovanni auspicava che il Rosario fosse recitato in ogni casa, riunendo le famiglie di tutto il mondo. Ma nel clima secolarizzato di oggi, questa antica consuetudine è stata in gran parte dimenticata. Le case sono diventate isole di solitudine e incomunicabilità, e i ritrovi familiari si limitano spesso a riunioni davanti alla televisione.

La nascita di Papa Giovanni è stata meta di pellegrinaggi per oltre trent'anni, un omaggio costante alla sua memoria. Questo Papa, inizialmente considerato un papa di transizione destinato a essere rapidamente dimenticato, ha invece lasciato un'impronta indelebile sulla Chiesa e sulla storia del mondo.

Attento ai segni dei tempi, Papa Giovanni ha promosso l'ecumenismo e la pace, dimostrando una profonda compassione verso tutti gli uomini, cattolici o meno. La sua spiritualità, radicata in Maria e alimentata dal Rosario, è stata un esempio di semplicità e robustezza.

Oggi, ricordiamo Papa Giovanni XXIII come un uomo straordinario, il "Papa buono" che ha aperto nuove strade per la Chiesa e ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo con la sua devozione, umiltà e amore per il prossimo. Il suo messaggio di pace e di dialogo continua a essere una fonte di ispirazione per le generazioni future.

Condividi su:

Seguici su Facebook