60 milioni di euro incassati solo a Brasile 2014, per un totale stimato di 265 milioni nelle ultime quattro edizioni del Mundial, a partire da quello nippo-coreano del 2002. Cifre impressionanti, quelle raggranellate dalla cupola del bagarinaggio negli ultimi dodici anni della Coppa del Mondo. Indagini a una svolta con il ritorno in carcere, a Rio de Janeiro, di Raymond Whelan, direttore della 'Match Services', azienda svizzera legata alla Fifa che aveva l'esclusiva per la vendita dei biglietti del mondiale brasiliano e che è risultata coinvolta nello scandalo della cessione di tagliandi proprio ad una 'cupola' internazionale di bagarini.
L'organizzazione messa in piedi da Whelan e dal franco-algerino Mohamadou Lamine Fofana - con altri 9 arrestati - speculava rivendendo in nero biglietti e ingressi vip per le partite del mondiale a prezzi maggiorati. Whelan era stato arrestato e poi scarcerato la settimana scorsa. Ma da mercoledì scorso si era reso irreperibile, fuggendo da una uscita di servizio del suo albergo, lo stesso dove la Fifa aveva il proprio quartier generale. E' accusato di associazione a delinquere, riciclaggio, bagarinaggio ed evasione fiscale. Ora s'è costituito, ma proprio il suo interrogatorio potrebbe aprire per l'inchiesta scenari nuovi e imprevedibili.
Dario Ricci (Radio 24)

