I videogames, non aiutano per niente i giovani che non si sanno controllare. Sempre più attratti dal mondo virtuale, trascorrono intere giornate di fronte ad uno schermo e tutto ciò che passa loro intorno resta completamente ignorato. Si tratta di una vera e propria dipendenza con la differenza che questa viene spesso appoggiata dalle stesse famiglie, che sorridono e sono orgogliose del fatto che i propri figli siano dei veri e propri talenti nei giochi. Sfide online possono essere fatte con altri giocatori e vince ovviamente il migliore o il più allenato in questi casi. Alcune persone pur di continuare una partita, rinunciano addirittura a mangiare o a intraprendere delle relazioni con i propri coetanei, perché in linea è sempre possibile trovarne degli altri o dei nuovi, però tutti rigorosamente virtuali. Una vera tristezza! Alcuni sono dei veri talenti, ma non nel virtuale, nella realtà , una realtà fatta di amore, di amicizie vere tutte facilmente tangibili. I giochi virtuali, spesso non sono neanche dei validi educatori visto che, sovente questi sono dei veri incitatori di violenza che lasciano poco spazio alla pace. Non è di certo difficile capire per quale motivo i giovani in alcuni casi siano propensi alla violenza, visto i loro punti di riferimento. Questa situazione ovviamente porta, a lungo andare, ad una situazione ingestibile per chi ne soffre. Alla dipendenza, infatti, si aggiunge un disagio generale considerando che non si è più abituati a relazionarsi o a stare in compagnia di persone reali. A presentare il conto di questa mania si aggiunge la depressione. Ecco perché la famiglia, dovrebbe controllare ed evitare che i figli facciano parte della nuova schiera dei dipendenti del virtuale. Ecco perché prima che la dipendenza possa diventare, una patologia è utile rivolgersi a degli specialisti che in queste situazioni possono essere dei validi aiuti.

