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"Le Iene" Sottopongono la Statua della Madonna di Trevignano a una Tac

L'esame radiologico rivela dettagli sorprendenti sulla statuetta di Gisella Cardia, ma il mistero delle lacrime miracolose persiste. Cosa aspetta il Vescovo ad intervenire?

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Siamo arrivati all'assurdo, "Le Iene" fanno la tac alla statua di Gisella Cardia della Madonna di Trevignano. Il Vescovo cosa aspetta a porre fine alla "menzogna" di Trevignano?

La ventisettesima stagione de "Le Iene" si apre con un'inchiesta insolita e controversa. L'inviato Gaston Zama si è occupato ancora della Madonna di Trevignano, prendendo la statuetta oggetto di fervente devozione e dibattiti accesi negli ultimi mesi. La statuetta della Vergine Maria è stata al centro dell'attenzione mediatica a causa delle presunte lacrimazioni miracolose. Per svelare il mistero e stabilire se le lacrime fossero autentiche o truccate, Gaston Zama, con l'accordo dei coniugi Cardia, ha fatto eseguire una insolita "tac" sulla statua della Madonna di Trevignano.

Mentre alcuni potrebbero considerare questa iniziativa un esempio di giornalismo investigativo, altri come noi, la definiscono una vera "buffonata". Le due statuette della Madonna, opportunamente riposte in un trolley, sono state condotte in un laboratorio di radiologia. Qui, un'équipe di medici ha utilizzato una macchina a raggi X per analizzare in dettaglio le parti anatomiche delle statuette. Questo tipo di esame è spesso utilizzato per studiare la composizione di oggetti antichi come mummie e sarcofagi, ma è la prima volta che viene applicato a una statua religiosa.

Il radiologo Walter Biscotti ha spiegato che l'esame mirava a comprendere la composizione del materiale delle statuette della Madonna. La procedura ha coinvolto il posizionamento della piccola statua in vetro resina su un lettino, assicurandola con due cuscinetti, prima di avviare il macchinario per la scansione.

Ciò che è emerso dall'esame è stato sorprendente. Non sono stati riscontrati tagli o manomissioni all'interno delle statuette, e l'apparecchiatura ha evidenziato la mancanza di micro pompette che potrebbero essere utilizzate per simulare lacrime. Tuttavia, la sorpresa maggiore è arrivata quando, durante l'esame, si è notato che la statua sembrava emanare un materiale liquido profumato dal manto in gesso. Questo risultato è stato inatteso, poiché il gesso di solito non lascia trapelare liquidi.

Inoltre, il radiologo ha notato un'imperfezione sulla statua "all'altezza dell'orecchio", ma non è stato specificato il significato o l'importanza di questa scoperta.

Nonostante questi risultati sorprendenti, il mistero delle lacrime miracolose della Madonna di Trevignano resta irrisolto. L'esame radiologico ha sollevato nuove domande, ma non ha fornito una risposta definitiva sulla natura delle lacrime.

La comunità e il clero seguono con interesse questi sviluppi, ma finora il Vescovo non ha preso una posizione ufficiale sulla questione. Resta da vedere se la Chiesa cattolica prenderà ulteriori misure per esaminare questo caso e se offrirà una spiegazione al mistero che circonda la Madonna di Trevignano.

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