Stamattina papa Francesco dopo la celebrazione della messa a Santa Marta ha incontrato un gruppo di vittime di abusi sessuali da parte del cero, provenienti da Gran Bretagna, Germania e Irlanda. Questo è il primo incontro di Papa Bergoglio con le vittime di abusi da parte di sacerdoti, mentre ieri sera si è riunita la Pontificia commissione per la tutela dei minori, guidata dall’arcivescovo di Boston Sean O’Malley. Durante l’omelia della messa il Pontefice riferendosi agli abusi del clero, specie sui bambini, e in particolare ai suicidi di chi non ha retto alla pena dice: “pesano sul mio cuore, sulla mia coscienza e su quella di tutta la Chiesa” e ha aggiunto papa Francesco “sono atti esecrabili che hanno lasciato cicatrici per tutta la vita”. “Davanti a Dio e al suo popolo sono profondamente addolorato per i peccati e i gravi crimini di abuso sessuale commessi dai membri del clero nei vostri confronti, e umilmente chiedo perdono”. “Hanno profanato la stessa immagine di Dio” in una sorta di “culto sacrilegio”. Il Pontefice, poi, ha chiesto perdono anche per “i peccati di omissione da parte dei capi della Chiesa”. Sono queste le parole di papa Bergoglio pronunciate stamattina durante la funzione religiosa al cui termine il Pontefice ha ricevuto in privato le sei vittime presenti, tre uomini e tre donne. In un briefing, padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, ha parlato di “colloqui coinvolgenti, intensi, molto impegnativi per una persona che cerca di immedesimarsi in modo molto profondo” e ha aggiunto “ Il Papa si è intrattenuto con ciascuno di loro per circa mezz’ora e posso testimoniare la loro profonda gratitudine e commozione per la possibilità di avere avuto un incontro così approfondito e personale con Francesco”.

