Aula gremita di persone in attesa che, le lezioni tanto attese abbiano inizio. Gli allievi però, stavolta non sono proprio dei teen ager. Parliamo di loro, gli over, che di over, di fatto hanno ben poco. Voglia di mettersi in gioco, imparare nuove cose, sì perché la conoscenza per loro è fondamentale perché è cibo per la mente, ecco perché decidono di iscriversi nelle Università della terza età. Abbiamo intervistato il titolare della cattedra di Storia dell’Arte dell’Università della terza età di Quartu S. Elena, il dottor Ruben Fais, storico dell’arte e curatore emerito del Museo d’Arte Siamese S. Cardu di Cagliari, che ci ha spiegato in maniera semplice e chiara in cosa consiste un corso di questo tipo. “ L’esperienza dell’insegnamento presso un’università della terza età come quella di Quartu, una delle più frequentate della Sardegna, è altamente stimolante e gratificante sia per il docente sia per l’allievo” asserisce il docente e aggiunge “ Le motivazioni che spingono gli allievi over a frequentare corsi di questa tipologia sono di diversa natura. La necessità di una socializzazione che è possibile in un ambiente di questo tipo è sicuramente una motivazione forte, accanto alla ricerca di modi per poter impiegare il tempo libero in maniera stimolante”. Il professore fa notare che le scelte per l’impego del tempo libero sono numerose, infatti, le persone, possono decidere di andare in un centro commerciale e invece scelgono un impegno intellettuale più faticoso. “ Una materia come la storia dell’arte, richiama sempre un vasto pubblico e suscita sempre entusiasmo e interesse”. Tuttavia fa notare il docente non essendo questo un corso d’insegnamento tradizionale, basato solo sull’interesse e non sul conseguimento di alcun titolo, le metodologie didattiche e, il rapporto tra docente e allievo, deve rispondere a determinate caratteristiche scelte con competenza. “L’intento del corso” è quello di “ fornire le informazioni generali ritagliando un percorso che permetta di facilitare l’apprendimento delle persone”, spiega Fais. La didattica per gli adulti secondo il titolare della cattedra, deve utilizzare le metodologie elaborate dalla pedagogia sperimentale adatte alla trasmissione del sapere in ambiti specifici. Il dottor Fais dice che,” è necessario trasmettere un corpus di informazioni scelte e mirate, piuttosto che divulgare il dato minuto”. Fa notare il docente che difatti gli argomenti dei corsi si concentrano sulle opere dei maestri più grandi e sulle correnti artistiche più significative, tralasciando i fenomeni più specialistici. “ L’intento in questo modo “ è quello di “ fornire i dati fondamentali che è possibile ricordare con facilità, strumenti che possono successivamente essere utilizzati dagli allievi in modo autonomo come bagaglio personale”. Il dottor Ruben Fais fa notare che, l’intento del corso è di suscitare nei suoi uditori, un interesse, per sviluppare il senso di appartenenza al patrimonio artistico nazionale, oltre a quello di rieducare le persone a leggere le immagini, di qualunque tipologia esse siano, che la quotidianità offre attraverso televisione, cinema, pubblicità e a codificarne i messaggi e i contenuti visivi. L’istruzione e la conoscenza ecco i cardini per un elisir di giovinezza.

