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È partita l’iniziativa online per dare voce ai sopravvissuti agli abusi

Un telegiornale auto gestito promosso dalla Rete L’Abuso e realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale

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Tg L’Abuso, un’iniziativa online che già dal nome indica l’obiettivo: costruire una «controinformazione direttamente dalla voce delle vittime e dei loro legali». Promotrice la Rete L’Abuso, l’associazione di sopravvissuti agli abusi sessuali del clero fondata da Francesco Zanardi.

La puntata zero è online dal 2 settembre a mezzogiorno con un telegiornale autogestito, realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Un « TG tematico con i giornalisti che in questi anni hanno supportato le vittime, raccontando le loro storie – aveva annunciato Rete L’Abuso in un recente comunicato stampa – il primo TG tematico al mondo, nato dall’esigenza di dare voce ai sopravvissuti, soprattutto in Italia, dove manca il loro contradditorio» e «dove i media da ormai 20 anni rassicurano l’opinione pubblica “che si è trovata una strada”». «Sono passati 20 anni e ben tre Papi, ma il problema sembra tutt’altro che risolto», ha sottolineato Rete L’Abuso, ed è quindi necessaria una «controinformazione, direttamente dalla voce delle vittime e dei loro legali».

Questa prima puntata di Tg L’Abuso è stata chiamata «puntata zero in quanto abbiamo voluto cercare nell’ottica di una continuità di informazione, di dare un punto di partenza – sottolinea Rete L’Abuso - quindi le notizie di oggi saranno particolarmente attuali e ampie, in modo di potere avere un quadro di quella che è attualmente la situazione italiana, ma che al tempo stesso vuole confrontarsi con quella degli altri paesi, per rendere ancora più chiara la nostra, che ha portato nei fatti, per la prima volta al mondo, un’associazione di sopravvissuti agli abusi sessuali del clero cattolico a produrre autonomamente questo TG».

Tg L’Abuso è «un canale di controinformazione» per dare voce ai sopravvissuti, una «voce che in Italia è puntualmente prevaricata da quella della chiesa, che attraverso i media fa sapere a loro nome che tutto va bene, che le vittime sono soddisfatte, che le parrocchie oggi sono finalmente diventati luoghi sicuri, grazie alla tolleranza 0», «affermazioni spesso facili da fare quando si escludono le vittime dal contraddittorio». 

Le edizioni del Tg con approfondimenti e speciali, oltre che in formato video, saranno fruibili anche in versione Podcast gratuita su Spotify; Apple Podcast; Google Podcast e Amazon Music. 

«Il tg – ha spiegato all’Adnkronos il presidente della Rete L’Abuso Francesco Zanardi - durerà all’incirca una ventina di minuti. Abbiamo lavorato sodo per realizzarlo e migliorarlo anche da un punto di vista tecnico. Esce un prodotto professionale, manderemo in onda le nostre inchieste». A realizzarlo, sottolinea l’agenzia stampa, i due sopravvissuti agli abusi  Zanardi e Antonio Messina con cinque giornalisti che collaborano con l’associazione. La puntata zero è un punto di partenza «in modo da potere restituire allo spettatore un quadro di quella che è attualmente la situazione italiana, ma che al tempo stesso vuole confrontarsi con quella degli altri paesi, per rendere ancora più chiara la nostra – ha proseguito Zanardi all’Adn Kronos - per la prima volta al mondo, un’associazione di sopravvissuti agli abusi sessuali del clero cattolico a produrre autonomamente questo Tg. Un canale di controinformazione che dia voce ai sopravvissuti».

La puntata 0 di Tg L'Abuso è disponibile qui https://www.youtube.com/watch?v=aw1FekrXEog

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